2 novembre 2007. - Crisantemi, garofani, rose, ma anche orchidee, lilium e protee per un giro d'affari da 600 milioni di euro, pari al 22% del mercato annuo.
Questo in sintesi l'andamento del comparto florovivaistico per la ricorrenza del 2 novembre, secondo un sondaggio condotto tra i propri associati dall'Assofioristi-Confesercenti. I prezzi sostanzialmente stabili, grazie ad una stagione favorevole e all'impegno calmieratore degli esercenti, fanno prevedere una tenuta delle vendite di fiori e piante per la ricorrenza dei defunti.
Perdono terreno i tradizionali crisantemi, in caduta già da qualche anno, insieme a garofani e gladioli, a beneficio di fiori più esotici , come anthurium, orchidee, cynbidium e protee provenienti da Israele e Sudafrica. "Il settore, caratterizzato da piccole imprese - spiega il presidente di Assofioristi, Mario Selicato, vive non poche difficoltà, ma riesce a tenere grazie alla capacità degli operatori di diversificare la propria offerta per rispondere alle richieste della clientela, anche le più strane.
Ma c'è da fare i conti anche con il fenomeno dell'abusivismo che ha assunto dimensioni davvero preoccupanti e che determina una concorrenza sleale attraverso una flessione dei prezzi, pur in presenza di prodotti di dubbia qualità e provenienza, difficilmente sostenibile da parte degli esercenti regolari. Sarebbe utile - conclude Selicato - che oltre alla puntuale richiesta di controlli per verificare speculazioni da parte dei fioristi, si chiedessero anche maggiori controlli ed interventi per contrastare l'esercito degli abusivi".
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