Felix a forza 5 come Katrina
Adesso l'uragano fa paura

A due settimane da Dean, l'America minacciata da una nuova perturbazione
Secondo il National Hurricane center di Miami, è "potenzialmente catastrofico".

Strade allagate ad Oranjestad (Antille Olandesi).3 settembre 2007. - Adesso Felix fa davvero paura. Dopo aver sfiorato l'isola di Aruba, nelle Antille olandesi, con venti che hanno toccato i 270 chilometri orari, l'uragano che punta verso lo Yucatán ha raggiunto la "potenzialmente catastrofica" categoria 5, come rende noto il National Hurricane Center di Miami.

E a sole due settimane dal passaggio di Dean, anch'esso di categoria 5, che fra la metà e la fine di agosto aveva spazzato il Golfo del Messico lasciando sul terreno devastazione e una trentina di vittime. Nella scala speciale Saffir-Simpson, la categoria 5 è la stessa raggiunta dall'uragano Katrina, che seminò 1.500 morti nell'agosto di due anni fa. Tutti gli Stati che potrebbero essere interessati dal passaggio dell'uragano sono stati allertati.

Nel giro di appena tre giorni dunque, la seconda più vasta perturbazione atlantica della stagione ha compiuto un salto di qualità e, anticipando tutte le previsioni, da semplice tempesta tropicale si è trasformata in un vero super-uragano. Alle 5 ora italiana, l'occhio dell'uragano era localizzato a circa 550 chilometri sud-est della capitale della Giamaica, Kingston, e procedeva a una velocità di 33 chilometri orari, scatenando intorno a sé raffiche di vento di 270 chilometri orari, con picchi sporadici persino maggiori.

Dopo aver spazzato le Antille Olandesi e il Venezuela settentrionale, dove si registra un disperso, Felix punta adesso sul Belize e sulla penisola messicana dello Yucatán, già flagellata da Dean: dovrebbe arrivare nell'area mercoledì, ma prima potrebbe investire l'Honduras e probabilmente il nord-est del Nicaragua. Nelle zone interessate è già stato diramato l'allerta, ma non è possibile stabilire con precisione se e quando si abbatterà il nuovo uragano, più "capriccioso" rispetto al preceedente, Dean.

I meteorologi del Centro di Controllo Usa osservano che Felix si è andato rafforzando con uno dei maggiori tassi di rapidità mai registrati, sfruttando al massimo la potenza acquisita con il passaggio sulle acque calde del Golfo del Messico. E al momento, nessun elemento indica la possibilità che si indebolisca prima dell'impatto con la massa dell'America Centrale, anche perché sta per attraversare il tratto di mare dalla temperatura più elevata di tutta l'area, al largo dei Caraibi occidentali.

E' allarme lungo tutta la penisola colombiana della Guajira, il prossimo, probabile bersaglio. Vigilanza al massimo grado anche lungo le coste meridionali degli Stati Uniti. Per adesso non risulta che Felix abbia provocato danni particolari, a parte le inondazioni sull'isola di Grenada, nelle Piccole Antille. Ma è ancora aperta la ferita di Katrina, e si teme per la sorte delle infrastrutture petrolifere, che forniscono agli Usa un terzo della produzione interna di greggio e il 15 per cento di quella di gas naturale.

Per il prossimo 10 settembre è atteso il picco della stagione degli uragani, che dura in media tre mesi e in genere inizia intorno al 20 agosto per concludersi alla metà di ottobre successivo.

 

(Repubblica.it)