I due fedelissimi dell'ex rais sono stati condannati per il massacro di 148 abitanti del villaggio sciita di Dujail nel 1982, come Saddam. Al Bandar era il capo del tribunale rivoluzionario iracheno e al Tikriti, fratellastro dell'allora leader iracheno, guidava i servizi di intelligence. Lo slittamento delle esecuzioni si accompagna all'appello dell'alto commissario per i Diritti umani dell'Onu Louise Arbour: "Le preoccupazioni da me espresse qualche giorno fa in merito alla correttezza e all'imparzialitā del processo contro Saddam Hussein si applicano anche a questi due coimputati". Secondo la Arbour la legge internazionale proibisce le esecuzioni in mancanza di un processo equo e per questo l'Iraq dovrebbe concedere ai due esponenti del passato regime la possibilitā di ottenere la grazia o una commutazione della pena. Mentre le polemiche sull'esecuzione di Saddam continuano a infuriare, le autoritā di Bagdad cercano di correre ai ripari e di attenuare lo sdegno suscitato dalle immagini dell'impiccagione. E' di stamattina la notizia che un altro funzionaro del ministero della Giustizia č stato arrestato per aver ripreso gli ultimi momenti di vita di Saddam e per aver insultato il condannato. Sempre stamattina, due autobombe sono esplose nei pressi di una stazione di rifornimento a Mansour, nella zona occidentale di Bagdad. Il bilancio delle vittime fornito dalla polizia č di almeno 13 morti e 23 feriti. |
Da Repubblica.it

BAGDAD, 4 gennaio 2007. - Avrebbero dovuto essere giustiziati stamattina all'alba. Ma l'ondata di polemiche che ha accompagnato l'impiccagione di Saddam Hussein ha fatto slittare l'esecuzione del fratellastro del raės Barzan al Tikriti e dell'ex giudice del tribunale speciale Awad al Bandar. Secondo alcune fonti a domenica. Anche se un consigliere del premier iracheno Nuri al-Maliki, nega che sia stata fissata alcuna data.