4 aprile 2009. -
Parte dal G20 la nuova tendenza in fatto di capelli. Protagoniste assolute
del summit londinese, le first lady, immortalate in flash e pellicole che
hanno già fatto il giro del mondo, hanno sfoggiato look e acconciature che
rispecchiano i trend del momento. Tagli corti, colori decisi e acconciature
curate: da Michelle Obama a Sarah Brown, le donne che accompagnano gli
uomini più potenti del mondo, dettano stili e tendenze, confermate dagli
hair stylist più quotati in Italia. E, se la grande assente del G20 Carla
Bruni, non sembra uniformarsi al look delle sue “colleghe”, la premiere dame
francese detta il suo stile da Parigi: senza rinunciare ai capelli lunghi,
la consorte di Sarkozy ha sfoggiato più volte nelle occasioni ufficiali la
coda di cavallo. Un vero tocco di classe, secondo i parrucchieri.
«Le acconciature delle donne rispecchiano l’immagine della moda - spiega all’Adnkronos Roberto D’Antonio, parrucchiere di tante dive italiane, del salone di bellezza in piazza di Pietra a Roma - In Italia ormai da un paio di anni si è affermata una tendenza al corto, un taglio più deciso, sullo stile degli anni ’20 ma modernizzato. Per quanto riguarda il colore, sono tornati i biondi, non più troppo mesciati: si sono affermate tonalità più decise e meno colpi di sole».
Ma, aggiunge D’Antonio, se in questo «le americane erano già maestre», le vip italiane non sono da meno: «La Carfagna utilizza il corto già da tempo, così come il ministro Gelmini aveva già una testa più corta, ma anche molte attrici, per esempio Isabella Ferrari». «Credo che la donna leader debba essere sempre un po’ meno e non più - spiega- Per esempio la signora Michelle Obama ha iniziato bene, talmente bella ed elegante, così piena di charme con la sua semplicità iniziale, ma non credo che l’acconciatura sfoggiata oggi le doni moltissimo».
Quanto alla coda di cavallo, D’Antonio aggiunge: «Trovo che la coda sia elegantissima - sostiene D’Antonio - la porta anche Elisabetta Tulliani, la compagna di Fini. La coda la suggerisco sempre, soprattutto alle donne giovani». D’accordo sull’eleganza e lo charme dei capelli lunghi raccolti in coda, Ciro Rosolino, titolare di “Nouvelle Idee”, negozio di via Calabritto a Napoli: «La coda è sempre chicchissima - dice Rosolino - Contiene in sé praticità ed eleganza, abbraccia tutte le fasce d’età e tutti gli stili. È un tocco di classe».
Stesso parere arriva da Milano: se Adalberto Vanoni, direttore artistico del Gruppo Coppola, arriva a «bandire» i capelli lunghi, vede nella coda «una eleganza estrema». «Quest’anno siamo sul corto senza dubbio - spiega Vanoni - Io bandisco i capelli lunghi. Il punto massimo di lunghezza sono le spalle, e da lì a salire. Puntiamo molto sul caschetto, ci siamo ispirati al Piper, storica discoteca di Roma dagli anni 60-70. Un caschetto rivisitato in questa direzione».
«I colori sono molto più decisi - prosegue Vanoni - con tonalità graduate dalla parte alta a quella bassa, senza netti contrasti». E, in merito ai tagli di media lunghezza, «no a capelli dritti - dice - ma un po’ sinuosi, che si appoggiano al viso con morbidezza e onde». «Il biondo va ancora sui tagli corti, ma non un biondo eccessivo - prosegue - bisogna ammorbidirlo. Tonalità bionde sì ma più calde, meno violente, per esempio colori dorati o sul nocciola, comunque più leggeri».
(La Stampa.it)
