Le bolle ecologiche
Nata dalla ricerca del giapponese Shuhei Endo sulle cupole geodetiche,

la Harima Eco House è una scuola che insegna il rispetto dell’ambiente.

Legno dentro, acciaio Corten fuori. La natura, nella Eco House, è presente attraverso le fibre naturali e l'ossidazione del metallo: aspetto che la rende, oltre che caratteristica, resistente all'azione degli agenti atmosferici

Legno dentro, acciaio Corten fuori. La natura, nella Eco House, è presente attraverso le fibre naturali e l'ossidazione del metallo: aspetto che la rende, oltre che caratteristica, resistente all'azione degli agenti atmosferici.

5 giugno 2009. - Sembra un fungo enorme - e ricorda i buffi personaggi dei film animati di Hayao Miyazaki - l’insolito edificio apparso da poco su una collina di Hyogo, una cittadina giapponese vicino a Osaka.

Tutti lo chiamano Harima Eco House, ma il suo nome completo e un po’ serioso - Palazzo dell’Esperienza Ambientale - racconta meglio la finalità di questa struttura pubblica inaugurata un anno fa: sensibilizzare bambini e ragazzi sui grandi temi dell’eco-sostenibilità, mescolando lezioni, gioco e spettacolo.

Firmata dall’architetto Shuhei Endo e concepita a sua volta come dimostrazione delle tecniche costruttive ecologiche, l’Eco House si compone di tre padiglioni tra loro collegati e disposti a trifoglio. «Per la struttura dell’edificio ho utilizzato solo legno locale, ricavato dal diradamento necessario per mantenere in buona salute il bosco», spiega Endo. «Mentre il sistema di costruzione reticolare - lo stesso delle cupole geodetiche - è facile da montare e consente di risparmiare lavoro ed energia».

Per rivestire esternamente l’edificio, l’architetto ha scelto invece il cosiddetto “acciaio vellutato”, o Corten, un sottile strato metallico dal colore brunito che non necessita di alcuna manutenzione periodica perché il suo speciale punto di ossidazione lo rende resistente agli agenti atmosferici e al processo di deterioramento, senza bisogno di alcuna verniciatura. «La missione degli architetti è - prima di tutto - dare una risposta adeguata rispetto al luogo e alla funzione», conclude Endo.

 

    Link correlati: www.paramodern.com

 

(AT Casa - Corriere della Sera)