5 settembre 2007. - Si è concluso ieri attorno alle 18.45 il vertice sulla sicurezza che ha visto impegnati il presidente del Consiglio Romano Prodi e i ministri dell’Interno Giuliano Amato, della Difesa Arturo Parisi, della Giustizia Clemente Mastella e delle Pari opportunità Barbara Pollastrini, insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti Enrico Micheli e al viceministro dell’Interno Marco Minniti.
Nel corso della riunione, stando a quanto si legge nella nota di Palazzo Chigi diffusa in sala stampa, è stato esaminato un provvedimento che verrà «messo a punto definitivamente, dopo l’esame in Cdm, nell’arco di tre settimane».
«Il provvedimento - si legge nel documento - prevederà iniziative per combattere la criminalità organizzata e l’illegalità diffusa, soprattutto nelle aree metropolitane. Particolare attenzione - conclude la nota - alla prevenzione e al contrasto delle molestie e delle violenze nei confronti delle donne».
Walter Veltroni applaude il governo che si appresta con il Cdm di domani a varare un provvedimento contro le scarcerazioni facili. «L’esecutivo ha ragione, il principio dell’effettività della pena è il principio guida del mantenimento delle istituzioni. Non riesco ad immaginare - continua il sindaco di Roma parlando alla festa della Margherita - il Pd come un partito non schierato contro la camorra». Veltroni parla anche della ’ndrangheta che «deve essere sconfitta. Non è possibile che a San Luca in Calabria da 12 anni non si costruisce una caserma militare. Occorre mandare il Genio militare a costruire la caserma dei carabinieri», osserva il primo cittadino della Capitale. «La sicurezza dei cittadini - conclude poi Veltroni - va difesa in ogni momento e poi va fatta una politica di integrazione sociale nei confronti dell’immigrazione».
(La Stampa)
