Il disegno della Provvidenza ed il sogno americano secondo i candidati
Presidenziali Usa viste dall'Italia. Di Emanuela Medoro.

7 marzo 2007. - Dal sito di John McCain, ovvero il candidato della Provvidenza

A proposito di dignità umana e santità della vita il Senatore McCain dice: “Gli americani sono parte di qualcosa di provvidenziale, di un grande esperimento per provare al mondo che la democrazia è non solo la forma più efficace di governo, ma il solo governo morale. E, attraverso gli anni, generazioni di americani hanno fermamente creduto che nostro compito era trasformare la storia. Quale causa più grande potremmo servire?” Passando dal linguaggio ispirato e biblico a quello più realistico della politica, ecco come un autorevole sostenitore di John McCain - l’ex Segretario di Stato del Texas, James Baker - giustifica il suo impegno per lui ” Egli ha le qualità critiche della leadership, esperienza del mondo reale ed assoluta dirittura morale”. In questo contesto i progetti di “speranza e cambiamento” sono considerati eufemismi per attacchi feroci, i più malvagi (vicious attacks) di quelli visti finora. Dunque i nordamericani esistono per un disegno divino volto a cambiare il mondo secondo il loro modello di democrazia. Se i Protestanti Evangelici, che in massa hanno sostenuto ed ispirato la presidenza Bush, manterranno la loro compatta unità politica, sarà facile per J. McCain prendere la Casa Bianca. Per questo il candidato della provvidenza ha bisogno dell’aiuto immediato dei sostenitori e per respingere gli attacchi dalla rabbiosa sinistra liberale e per realizzare il progetto divino. Ed ecco una originale richiesta di contributi per la campagna elettorale di John McCain, datata 29 febbraio: “Cosa succede ogni quattro anni? Una volta ogni quattro anni ricorre l’anno bisestile (leap year). Una volta ogni quattro anni noi abbiamo l’opportunità di eleggere un nuovo presidente…McCain sta portando un messaggio pieno di speranza per la sicurezza nazionale, per diminuire le tasse, per le necessarie riforme del congresso etc. … Aiuta il senatore con un contributo di 366 dollari, in onore dell’anno bisestile, oppure di 250 dollari, un dollaro per ogni giorno che manca alla prossima elezione”.

 

I candidati del sogno americano

La candidata Hillary Rodham Clinton si fa carico del sogno americano della classi medie, che (tradotto alla lettera dalle pagine del suo sito) dopo sei anni di politica dell’amministrazione Bush combattono per sopravvivere in un’economia che lascia indietro un numero crescente di americani, la diseguaglianza di reddito è cresciuta ai livelli più alti dal 1929, i salari ristagnano. Nel frattempo le assicurazioni mediche e le tasse per l’istruzione universitaria sono salite velocemente alle stelle (skyrocketed), costringendo le famiglie a lottare per arrivare alla fine del mese (to make ends meet). Hillary ritiene che una vivace (vibrant) classe media è essenziale alla prosperità americana, pertanto propone una serie di provvedimenti concreti che spaziano dalla guerra in Iraq, ai problemi dell’ambiente, al ruolo dell’America nel mondo, alle donne ed alle loro opportunità, alle leggi sull’immigrazione. Le proposte che più toccano la nostra attenzione sono quelle che manifestano la volontà di fornire ad ogni americano cure mediche di qualità e rendere l’università accessibile a tutti. E’ bene sottolineare che a proposito di cure mediche il candidato della provvidenza parla di libero mercato della salute e di responsabilità individuale per la prevenzione di malattie croniche. E’ strano come una costituzione che garantisce il diritto al perseguimento della felicità individuale, non consideri la salute come prerequisito essenziale di questo diritto, che diventa fonte di scontri feroci fra gruppi opposti. Per raggiungere la Casa Bianca e provare a mettere in atto questi programmi, anche la figlia Chelsea è scesa in campo, oltre al famoso marito Bill. ”Faccio tutto quello che posso per aiutare, viaggio attraverso Stati, parlo a migliaia di persone. E sapete che mamma lavora con tutto il cuore (is working her heart out). Sono orgogliosa del modo in cui continua a combattere ogni giorno per quello in cui crede e per l’America che lei sa come deve essere….date il vostro contributo”. A proposito di contributi: Hillraisers (da raisers for Hillary), è un neologismo creato per indicare coloro che raccolgono i fondi (money-raising) a favore della campagna elettorale di Hillary, da distinguere dai semplici contribuenti (contributors).

Più visionaria e radicale la campagna dell’altro candidato dei democratici, Barack Obama. Lo slogan che si trova all’inizio del suo sito dice: ”Vi chiedo di credere. Non nella mia capacità di portare un vero cambiamento a Washington…Vi chiedo di credere nella vostra”. A chi si rivolge? Chiaramente a quelli che non sono soddisfatti del loro modo di essere americani. La gente felice, anche solo un po’, i wasps, la borghesia e tutti quelli che si sentono realizzati nel sogno americano, sono obiettivo di messaggi ben diversi, quelli che promettono di garantire e tutelare la sicurezza del permanere del loro stato di felicità. Secondo le affermazioni di Barack, però, di gente infelice, insoddisfatta dal sistema America e che si sente esclusa dai processi di crescita economica e sociale ce ne deve essere parecchia. Secondo il suo programma ci sono 37 milioni di americani poveri, la maggior parte dei quali sono forza lavoro. Troppi di questi sono madri single che crescono bambini. Passando dal visionario al concreto, con quali misure Barack Obama vuole realizzare il suo sogno? Lunghissimo è l’elenco dei provvedimenti e delle proposte politiche che in genere si agganciano alla sua attività di senatore, e la sviluppano. Al primo posto di questo elenco ci sono i diritti civili, fondamentale il diritto di voto. Tuttora ci sono parecchi ostacoli alla certezza che ogni cittadino abbia la possibilità di votare. Allargare il più possibile la base elettorale è lo scopo della sua campagna. “Abbiamo successo perché la nostra campagna porta persone nuove nel sistema…” (We are succeeding because our campaign has always been about bringing new people into the process). E poi: “Milioni di americani rimangono fuori dal processo politico, scettici verso i politici e delusi dalla rete di interessi di Washington….il nostro è un movimento di base (grassroots movement) che non è solo competizione, é in crescita, in un processo politico dominato troppo a lungo da interessi particolari”. Chiede pertanto ai suoi sostenitori di fare tante, tante telefonate negli Stati dove si vota il 4 marzo. “ Le cose più straordinarie accadono a livello personale, quando hai un collegamento personale con un votante e scopri che condividi una comune visione di ciò che dovrebbe essere”. Questo è vero, la condivisione di convincimenti e sentimenti è gratificante, sempre e per tutti.

emedoro@yahoo.it