Prodi a Torino guida la nuova 500
«Il mio non è uno spot, è un senso di contentezza.
Spero se ne vendano tante».

Prodi a Torino con la nuova 500.TORINO, 4 luglio 2007. - «Cosa auguro alla Fiat? Che se ne vendano tante, tante». Così ha detto il premier Romano Prodi, oggi a Torino, dopo aver visto in anteprima la nuova Fiat 500. Prodi, che era accompagnato dai ministri Cesare Damiano, Emma Bonino e Alessandro Bianchi, è stato ricevuto dai vertici del Lingotto: il presidente Luca Cordero di Montezemolo, il vice John Elkann, l’amministratore delegato Sergio Marchionne. Per l’Ifil era invece presente il presidente Gianluigi Gabetti.

Ai giornalisti che gli chiedevano cosa pensasse della nuova vettura Prodi ha detto: «Le auto si confondono tutte, una con l’altra, ma questa è diversa da tutte le altre». Prodi ha poi proseguito ricordando che con il suo nuovo modello la Fiat ha «innovato in una tradizione originalissima e diversa da tutte le altre». A chi gli chiedeva un commento sugli ultimi anni dell’azienda torinese Prodi ha risposto: «Mettiamoci nei panni di qualche anno fa: su cosa si diceva della Fiat e su quello che si dice oggi. Io credo - ha proseguito - che questo sia un discorso di importanza enorme per l’Italia e non uno spot ma è un senso di contentezza. A parte il fatturato che dovrebbe avere questa auto - ha detto Prodi - c’è il tornare a un disegno molto diverso dagli altri, molto italiano: vecchio e nuovissimo».

Prodi ha ricordato che questa sera non sarà alla festa per il lancio della 500 perché sarà a Lisbona per un incontro tra tutti i primi ministri europei con il presidente del Brasile, Lula Ignacio da Silva, e infine si è concesso una citazione sulla 500 del passato, affermando: «Rossa era bellissima, assomigliava ai pomodori siciliani». È stato lo stesso presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo ad illustrare al premier, Romano Prodi e ai ministri Bonino, Damiano e Bianchi, la nuova 500. Oltre a chiarire tutte le caratteristiche della nuova auto del marchio torinese, poi, Montezemolo si è concesso anche qualche battuta. Al ministro Emma Bonino, ad esempio, ha detto «vada piano perché ho paura», proprio mentre Bonino si era seduta al volante della 500.

Con il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, invece, Montezemolo ha scelto la strada della ’provà degli interni. Approfittando dell’alta statura di Damiano, infatti, Montezemolo ha detto «per favore si sieda dietro, lei ha le caratteristiche adatte» in modo da dimostrare così, la grande abitabilità posteriore dell’auto che la Fiat si appresta questa sera a lanciare esattamente da 50 anni di distanza dalla antenata del 1956.

 

(La Stampa.it)