6 luglio 2007. - Per ogni italiano che andrà in vacanza ce n'è un altro che —quest'estate— rimarrà a casa. Anzi, il 51 per cento degli italiani dovrà rinunciare a viaggi e soggiorni al mare e in montagna. Con un contraccolpo anche per l'industria alberghiera, che parla di crollo delle prenotazioni e prevede un giro d'affari di 18 miliardi e mezzo di euro, il 15% in meno rispetto all'estate scorsa, e una perdita di 12-15 milioni di pernottamenti rispetto alla passata stagione.
Federalberghi calcola che tra giugno e settembre non andranno in vacanza 24 milioni di italiani, un milione in più del 2006, a causa della scarsa disponibilità economica delle famiglie. La previsione di Federalberghi stima che quest'estate il 74% degli italiani che partirà sceglierà una località del nostro paese, il 68% soggiornerà in una località di mare nazionale, mentre per la Coldiretti saliranno del 10% le presenze in campagna e nel mese di agosto non ci sarà il grande esodo e scende dal 59% al 56 % delle preferenze. Per chi si mette in viaggio per il fine settimana - saranno almeno 7 milioni i veicoli in movimento - una consolazione: ci sarà bel tempo, con temperature alte, ma gradevoli.
(TG5-it)
