8 giugno 2007. - Villa d’Este a Tivoli ha vinto la prima edizione del premio "Il Parco più Bello d’Europa", selezionato da una giuria internazionale formata da noti botanici, architetti paesaggisti, storici e giornalisti.
Il concorso "Il Parco più Bello" è nato negli Stati Uniti negli anni Novanta per promuovere al grande pubblico le aree verdi, contribuendo a stimolare l’interesse e la sensibilità comune verso il verde nelle sue forme più eccelse.
Nel 2003 il concorso è stato importato anche in Europa, dove ogni anno i più bei parchi e giardini nazionali hanno concorso per il titolo nazionale. Grazie al successo delle singole edizioni e al sempre maggiore interesse dimostrato da parchi, organismi di settore e stampa, il concorso nel 2007 ha assunto una nuova e più importante veste internazionale con l’introduzione di una nuova competizione, "Il Parco più bello d’Europa", che quest’anno è stato selezionato fra tutti i vincitori dei singoli concorsi nazionali dal 2003 al 2006.
I giardini di Villa d’Este, uno dei capolavori del giardino formale italiano, hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento poiché si sono distinti per accessibilità, stato di manutenzione, singolarità, qualità del giardino, nonché la possibilità di accedere facilmente ad esaurienti informazioni, la visibilità e la proposta di servizi moderni ed efficienti.
Il recente intervento di restauro che ha riportato in auge le Fontane dell’Organo e del Canto degli Uccelli rappresenta inoltre motivo di lode ed è significativo degli impegnativi e ambizioni programmi di rivalutazione e di mantenimento dell’intero complesso, iniziati dallo Stato italiano già negli anni Venti e poi nel dopoguerra.
Villa d’Este, inserita nella lista Unesco del patrimonio mondiale, con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche, costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del Manierismo e del Barocco.
Le imponenti costruzioni e la sistemazione a terrazze fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre l’adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneristica degli antichi romani.
Il giardino va inoltre considerato nello straordinario contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre, caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acqua.
Villa d’Este si è imposta nella cinquina di finalisti, dove erano presenti ben quattro parchi svedesi: i Norrviken’s Gardens, il Goteborg Garden e il Ronneby Brunnspark, quest’ultimo classificatosi al 5° posto a parimerito con l’altro parco italiano de La Mortella ed il Park Bad Pyrmont in Germania.
La cerimonia di premiazione ufficiale avrà luogo presso Villa d’Este lunedì 18 giugno, alla presenza del sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Andrea Marcucci, del direttore generale per i Beni Architettonici ed il Paesaggio, Roberto Cecchi, e della soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Lazio, Annamaria Affanni, nonché degli Ambasciatori dei Paesi partecipanti e di una rappresentanza dell’Unesco e di una rappresentanza della giuria internazionale.
La vittoria assegnata a Villa d’Este è una grande occasione per esportare l’immagine e la cultura del nostro Paese, che vanta uno dei patrimoni verdi più ricchi del mondo, delle vere meraviglie dell’architettura e della natura, spesso non sono sufficientemente conosciute. Scopo del premio è proprio quello di promuovere la cultura e l’apprezzamento di questo nostro inestimabile patrimonio per rendere queste meraviglie apprezzate non solo dalla ristretta cerchia degli specialisti ma anche da un più vasto pubblico nazionale ed internazionale.
(aise)
