Sindone, 2 milioni a Torino
per l'ostensione
Sindone, 2 milioni a Torino
per l'ostensione
Il 2 maggio la visita di Benedetto XVI.
10 aprile 2010. - Il momento tanto atteso dell'ostensione della Sindone è arrivato. Da oggi fino al 23 maggio, per la decima volta dal 1578 e la quarta dal 1978, la celebre reliquia sarà esposta al pubblico in una sala allestita all’interno del Duomo di Torino . Il capoluogo piemontese ospiterà i due milioni di pellegrini e non desiderosi di ammirare il lenzuolo utilizzato - secondo tradizione - per avvolgere il corpo di Gesù nel sepolcro. L'ultima ostensione risale al 2010. E la Sindone nel frattempo si è «rifatta il trucco»: l'ostensione di quest'anno, che sarà suggellata il 2 maggio dalla visita di Ratzinger, è infatti la prima da quando il telo di lino è stato sottoposto, nel 2002, ad un intervento di conservazione che lo ha riportato al suo antico splendore.
DUE MILIONI - Più di un milione e 400 mila persone si sono prenotate per poter osservare il lenzuolo utilizzato - secondo tradizione - per avvolgere il corpo di Gesù nel sepolcro. Ma all'interno del Duomo di Torino, nelle sei settimane dell'ostensione, ne sono attese almeno un milione e 800 mila. Da parte sua, il presidente della Commissione diocesana della Sindone, monsignor Giuseppe Ghiberti, ha affermato che «sono attesi 2 milioni di fedeli». Per questo, «ogni pellegrino potrà fermarsi a guardare la Sindone dai 3 ai 5 minuti, a seconda del flusso di persone». La visita potrà essere prenotata, oltre che sul sito internet www.sindone.org, direttamente a Torino, negli appositi spazi allestiti all'inizio del percorso dell'Ostensione. Si potrà entrare nel Duomo anche senza, ma in questo caso la Sindone sarà visibile solo da lontano.
IL TEMA PASTORALE - Un «grande evento», insomma, che però «non è un fatto di turismo religioso, ma un'iniziativa spirituale e pastorale». Così l'ha definito il custode pontificio della Sindone, l'arcivescovo di Torino, cardinale Severino Poletto. Il tema scelto per questa ostensione è «Passio Christi passio hominis», per sottolineare «il forte collegamento tra l'immagine sindonica, testimonianza della Passione del Signore, e le molteplici sofferenze degli uomini e delle donne di oggi». «Davanti alla Sindone si va per pregare e questo vale per tutti», ha sottolineato il cardinale a margine della conferenza stampa di presentazione dell'ostensione. Poletto ha poi ribadito che l'evento è «essenzialmente spirituale e religioso e non commerciale o turistico». E ha rivolto un appello ai pellegrini: «Il vostro - ha detto rivolgendosi direttamente a loro - è un percorso di fede e di preghiera. Vi invito quindi alla concentrazione e ad evitare, se possibile, di scattare foto o realizzare filmati».
LA VISITA DEL PONTEFICE - Papa Benedetto XVI sarà a Torino domenica 2 maggio. Alle 10 celebrerà la Messa in piazza San Carlo e guiderà poi la recita del Regina Caeli. Nel pomeriggio, dopo un incontro con i giovani della Diocesi, si recherà in Duomo per la sosta di venerazione davanti alla Sindone e una riflessione sui temi dell'ostensione. «Un tesoro prezioso da custodire a lungo nel tempo - come l'ha definita il cardinale Poletto - un dono preziosissimo perchè Papa Benedetto sa presentare le grandi verità della fede».
LA SICUREZZA - La sorveglianza dell'evento è affidata alle forze dell'ordine, coordinate dal prefetto di Torino Paolo Padoin. Per l'occasione stanno arrivando da tutta Italia circa 200 rinforzi, tra polizia e carabinieri. Un grosso aiuto lo darà anche la tecnologia: sulla Sindone vigileranno infatti telecamere di ultima generazione, con tanto di sensori anti-terrorismo in grado di segnalare eventuali movimenti sospetti.
(corriere.it)