Il Cardinale Jorge Bergoglio
critica il clientelismo politico
Difende la dignità del lavoro.

Jorge Bergoglio.BUENOS AIRES, 10 agosto 2007. - Alla celebrazioni cattoliche presso il Santuario di San Cayetano, il Cardinale Jorge Bergoglio ha duramente attaccato un sistema politico economico che ancora crea divisione e schiavitù senza dare libertà agli uomini. Il prelato argentino, di origini italiane, ha infatti dichiarato che "con il lavoro non ci sono né clienti né schiavi", sottolineando la grande importanza della dignità, che non si negozia, e per tale motivo tutti devono impegnarsi attivamente per il bene del Paese. "Voi siete venuti qui per proclamare la dignità contro ogni schiavitú e clientelismo - ha affermato Bergoglio - per riconoscere il valore della famiglia e della pace sociale.

Oltre a chiedere lavoro, è importante aumentare i propri sforzi affinché ci sia impiego nel Paese" . Le sue parole sono dunque dirette e molto chiare, con una forte critica al clientelismo politico e al mal costume della donazione, soprattutto in tempi elettorali. "Quando una società si basa non sulla ripartizione dei beni e sul lavoro bensì sulla donazione e sui privilegi perde il senso della dignità, e velocemente anche la distribuzione dei beni diventa ingiusta. Le persone invece di essere degne sono trasformate in schiavi o clienti", conclude Jorge Bergoglio.

La sua omelia irrompe di nuovo all'interno dell'opinione pubblica, con un messaggio di forte contenuto dottrinario in piena campagna elettorale in vista delle elezioni di ottobre. L'intervento politico di Bergoglio non rappresenta un caso isolato, considerando il discorso del Vescovo di Iguazú, Joaquín Piña, che attraverso il Fronte per la Dignità nell'ottobre del 2006, ha consigliato agli elettori di votare per l'integrità e non per le donazioni del potere, ottenendo un risultato inedito nella provincia con maggiore povertà del paese nonostante la schiacciante presenza dell'avversario del kirchnerismo.

Le frasi di Bergoglio sono state sorprendenti, se non inaspettate, in quanto ricorda con decisione che "quando una persona o un Paese vende la sua dignità e la negozia, o permette che sia diminuita, tutto il resto perde consistenza, smette di avere valore." La Chiesa dunque interviene di nuovo criticando il mondo politico, alla presenza del Vide-Sindaco della città di Buenos Aires Gabriela Michetti e del capo del Movimento Indipendente di Pensionati e Disoccupati ( MIDJ) , Raúl Castells. Secondo il vescovo di Bariloche, Monsignore Fernando Maletti, quello del Cardinale Berboglio è stato senz'altro un messaggio politico, ma non "qualcosa di diretto al Governo", essendo più che altro delle " giuste parole in difesa della dignità del lavoro, in un discorso che è un incentivo per i fedeli, oltre che un'opinione politica".

Il suo messaggio è stato interpretato in ogni caso come una presa di posizione dinanzi alle critiche del Governo che percepisce Bergoglio come il "leader morale" dell'opposizione politica nei confronti di Néstor Kirchner. Terminata la funzione, infatti, Bergoglio ha salutato Castells ed i suoi seguaci, ai quali ha chiesto, scherzando, " di pregare per lui" . Secondo gli analisti, ricevendo gli esponenti del governo dell'opposizione, il Cardinale Bergoglio ha così voluto prendere una posizione di contrasto nei confronti del Governo centrale di Kircnner. Non dimentichiamo infatti che Jorge Bergoglio ha ricevuto solo la settimana scorsa il Sindaco della Città di Buenos Aires, Mauricio Macri, e tale incontro è stato interpretato come un gesto politico teso ad ottenere il consenso elettorale del mondo cattolico in un periodo molto delicato , nonostante sia stato definito, ufficialmente, una visita di cortesia.

 

(News ITALIA PRESS)