Lo sciopero dei Tir blocca l'Italia
Senza esito il braccio di ferro tra sindacati di categoria e il ministro Bianchi.
Disagi sulle autostrade.

10 dicembre 2007. - L’Italia va in tilt per lo sciopero degli autotrasportatori, che sta paralizzando strade e autostrade e creando non pochi disagi. Il fermo è stato indetto dalla mezzanotte di ieri, per quattro giorni, come segnale di protesta nei confronti del Governo responsabile, a detta delle organizzazioni dell’autotrasporto, di non tenere in dovuta considerazione le esigenze della categoria. Nè è bastata la convocazione del Governo arrivata venerdì scorso e che invita i sindacati per domattina a palazzo Chigi: l’iniziativa è stata ritenuta «tardiva» e non è stata quindi sufficiente a far revocare il fermo.

Lo sciopero, rileva Confartigianato, si sta confermando «un successo» con punte di adesione del 90%. Già nelle prime ore della mattinata, si sono verificati moltissimi disagi sulle autostrade e sulle strade d’accesso alle città: per questo motivo, il Garante degli scioperi è intervenuto facendo sapere che «i blocchi non sono ammessi» e che saranno previsti sanzioni per chi contravverrà al Codice della strada.

Intanto, i sindacati dei gestori dei benzinai lanciano l’allarme: se la protesta seguirà, l’Italia rischia di finire a secco. «Siamo al limite delle scorte - spiega Roberto Di Vincenzo della Fegica Cisl - dato che veniamo da un fine settimana in cui già di regola i rifornimenti sono ridotti e in più il sabato è stato un festivo. A Milano tra l’altro anche il venerdì era festivo». Oltre al rifornimento ridotto, aggiunge il segretario, «c’è stato un grande esodo in questo fine settimana e quindi un grande consumo». Quindi, conclude Di Vincenzo, «la situazione già da domani si farà pesante, soprattutto per chi usa l’autostrada per lavoro».

Ma i disagi non finiranno qui: c’è il fondato rischio per la consegna dei prodotti come il latte, la farina e gli ortofrutticoli. A lanciare l’allarme è la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale evidenzia che il blocco dei Tir può avere pesanti conseguenze per l’intero sistema agroalimentare, con le relative ripercussioni per i consumatori, specialmente in questo periodo pre-natalizio quando gli acquisti sono in crescita. Allarme confermato dalla Confagricoltura, che fa notare come il sistema italiano di trasporti sia molto sbilanciato verso quello su gomma: l’84% delle merci viaggia in autotrasporto, solo l’1,43% via ferrovia, ed è praticamente trascurabile l’incidenza dei sistemi intermodali. «Tutto questo - aggiunge Confagricoltura - si inserisce nel quadro complessivo di intollerabile carenza infrastrutturale che caratterizza il nostro Paese».

 

(La Stampa.it)