Prodi: meno burocrazia per poter avviare imprese in un solo giorno

Di Sara Bianchi

11 gennaio 2007. - Dopo la prima giornata di incontri dal vertice di Caserta il Presidente del Consiglio annuncia alcuni degli impegni del Governo per il 2007: interventi sul fronte delle Authority di garanzia con, da una parte, la creazione di una Autorità nel settore dei trasporti, e dall'altra, nel settore finanziario; la sburocratizzazione che consentirà di avviare nuove imprese in un giorno solo; la necessità di investire sulle fonti di energia rinnovabili; l'impegno per il Sud con una nuova modulazione dei finanziamenti destinati ai fondi strutturali per il Mezzogiorno che sarà varata domani, venerdì 12 gennaio, dal Cdm e sulle pensioni precisa: «Ne abbiamo parlato, ma non nel quadro immediato degli interventi». Aggiunge: «Occorre unificare nel tempo tutti gli enti previdenziali; non si vede perché debbano essere frammentati se hanno tutti la stessa funzione, così vuol dire solo maggiori spese». Prodi riferisce di aver lanciato anche un richiamo all'etica di coalizione «che è una guida notevole per la crescita, perchè dobbiamo voltare pagina non solo con il programma ma anche con i principi». Come primo punto del piano dell'Esecutivo, il Presidente del Consiglio ha indicato l'attuazione della Finanziaria «perchè troppo spesso è successo in passato che le previsioni della legge finanziaria non venissero attuate».

Di questo ha parlato il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta che ha esortato a tradurre ora la manovra «in atti amministrativi e normativi», perchè «la realizzazione della Finanziaria è il momento cruciale per rilanciare al Paese il segnale della responsabilitá e della serietá con cui lo stiamo guidando». Su questo il Governo, ha spiegato, sta predisponendo «aggiornamenti in sede di Consiglio dei ministri a fine febbraio e fine aprile, con le relazioni dei responsabili dei singoli ministeri» per verificare il livello di attuazione della manovra nelle amministrazioni dello Stato. «Il percorso - ha aggiunto - troverà il suo approdo naturale in un appuntamento di valutazione semestrale, collocabile alla fine di giugno, a ridosso del nuovo dpef, con l'eventuale compilazione di una sorta di classifica delle amministrazioni più virtuose». Secondo il Sottosegretario la piena attuazione della finanziaria, consentirà di avere un impatto sulla «qualità della crescita»: gli incentivi alla rottamazione previsti dalla manovra «daranno un apporto positivo dello 0,2% di pil e i risultati dello stesso segno sono attesi per gli incentivi della rottamazione di frigoriferi, motocicli, traghetti».

Al vertice del governo a Caserta, a porte chiuse, alcuni dei primi passaggi dell'intervento di Romano Prodi sono stati trasmessi da un'improvvisata quanto non autorizzata diretta di Radio Radicale che ha poi sospeso la trasmissione della riunione, quasi certamente resa possibile dalla complicità di Marco Pannella, attraverso il cellulare del leader storico radicale che partecipa all'incontro.

Sull'episodio ha ironizzato con i giornalisti lo stesso presidente del Consiglio: «so che avete avuto già modo di conoscere la prima parte del mio intervento via radio»; «Pannella? come disse D'Alema quando ci furono un pò di problemi: è la democrazia, bellezza. È la democrazia». Ma quando in sala si è venuto a sapere della trasmissione pirata si è aperto un botta e risposta tra il leader radicale e Antonio Di Pietro. Pannella aveva da poco preso la parola per ricordare che Radio radicale mandava in onda le trasmissioni pirata delle sedute della Camera e il Ministro delle Infrastrutture lo interrompeva ripetutamente. «Piantala di usare questo linguaggio da poliziotto», «occupati dell'Idv, di De Gregorio, del resto mi occupo io», sbottava Pannella. Più tardi Di Pietro si diceva favorevole a realizzare «anche tutte le riunioni del Consiglio dei ministri sulla pubblica piazza», ma precisava «non è possibile che qualcuno di nascosto intercetti le conversazioni altrui, addirittura quelle del governo, senza chiedere il permesso». Il vertice è poi proseguito secondo la tabella di marcia. E Pecoraro Scanio ha riferito che il Presidente del Consiglio non se l'è presa per l'iniziativa di Radio Radicale perchè «quello che ha detto Prodi sono cose assolutamente trasparenti. Anzi, forse avrebbe avuto anche interesse che venissero trasmesse in diretta».

 

Da Il Sole 24 Ore