Quando i pesci avevano le dita
Di Adalberto Cortesi.

 

11 novembre 2008.

Alcuni fossili, rinvenuti in Lettonia, sono stati analizzati con tomografia computerizzata; si é cosķ scoperto cosa si nascondeva all'interno delle pinne. Circa 385 milioni di anni fa, la pinna di un pesce predatore di 1.5 mt di lunghezza, che si aggirava in acque basse e fangose, aveva molte delle ossa che compongono il nostro braccio, incluso l'omero, il radio e l'ulna; sono inoltre state identificate quattro piccole ossa radiali che assomigliano a delle primordiali dita.

Probabilmente, utilizzando le sue pinne anteriori come supporto, il pesce era in grado di guardare fuori dall'acqua, sfruttando la posizione degli occhi nella parte superiore del cranio.
Detto per inciso, le balene non solo avevano le dita ma anche delle poderose zampe postriori ed una coda simile a quella di un cane. (Roberto Furlani, Corsera)