12 gennaio 2008. - Un alimentatore nel giacchetto per ricaricare cellulare e iPod, due led nel collo della felpa per vedere anche al buio, uno scaldamani ricaricabile in tasca contro il freddo: l’uomo di Pirelli P Zero per l’autunno-inverno 2008-09 è all’avanguardia nella tecnologia, un vero “Tec-Hunter” più che un dandy. L’Upload Jacket ha dentro di sé un piccolo caricatore per alimentare telefonini, lettori mp3, o navigatori satellitari: di notte si carica con l’energia elettrica. Il giubbotto Radiator, dal canto suo, tiene fede al suo nome con lo scaldamani nelle tasche. Nelle scarpe invece si recupera la praticità e la robustezza del polacchino dell’ingegnere, oltre alle tradizionali proposte Pirelli che hanno per filo conduttore il disegno battistrada dei suoi pneumatici.
Anche Schneiders punta al caldo con la sua Heat-Jacket: in loden o in tessuto tecnico, nasconde una batteria ricaricabile che alimenta una rete di fili tessili a incandescenza nella fodera, capaci di riscaldare il corpo, e lavabili senza problemi anche in lavatrice. La fodera, se l’inverno non è rigido. può essere staccata. Scelta simile per Slam ed il suo Warm-up Jacket, munito di un dispositivo riscaldante regolabile su tre livelli di intensità, che garantisce 10 ore di calore; la batteria si ricarica tramite cavo Usb. Brema invece propone capi che accoppiano lane, cotone e nylon a pellicole interne termonastrate, che li rendono traspiranti e impermeabili.
Altre griffes, nel loro percorso di ricerca, puntano invece a materiali insoliti: così Luigi Bianchi Mantova propone capotti in guanashina, tessuto ottenuto combinando fibre di qualità estrema come il Kid Pashmina, il Baby Cashmere, ed il Guanaco; Zilli lancia il suo cappotto Galice in cashmere/cincillà; Merola si affida a pellami esotici come anguilla e rospo. Nelle scarpe invece debutta Sabelt, con sneakers dalle suole realizzate nell’ultraleggero Tpu, pensate per la guida.
(La Stampa.it)
