Primi giorni da senatore,
il mio racconto
Intervista a Basilio Giordano.

12 maggio 2008. - Era davvero emozionato il senatore Basilio Giordano, quando lo scorso 28 aprile ha varcato per la prima volta la soglia del Senato. Il neo eletto per la circoscrizione nord e centro America si è confidato in un'intervista rilasciata a "Il cittadino canadese".

“È una grandissima emozione trovarsi in un luogo storico come Palazzo Madama ed avere accanto personalità del calibro di Andreotti, Cossiga, Ciampi, uomini che hanno scritto pagine fondamentali della storia italiana. È veramente un piacere enorme e, quando realizzo quanto mi è accaduto, sono commosso per questa possibilità che mi hanno dato i miei connazionali. Allo stesso tempo, però, mi rendo conto di essere una matricola: noi nuovi arrivati abbiamo bisogno di tutto, chiediamo aiuto ai commessi anche per orientarci in questo enorme edificio. E poi ci sono i colleghi che sono sempre disponibili a darci informazioni. Qualcuno, per la verità, guarda noi senatori eletti all’estero come dei marziani, per questo l’impegno sarà ancora maggiore”.

Superata l'emozione, ecco le sue priorita: “Innanzitutto riaprire i termini della cittadinanza. Ci sono molte persone, infatti, che quando sono diventate cittadine americane o canadesi, hanno perso la cittadinanza italiana perché, all’epoca, l’Italia non ammetteva la doppia cittadinanza. Così è possibile trovare famiglie in cui alcuni membri sono italiani, altri no. Bisogna ristabilire l’ordine. Sarà necessario, poi, dare un forte impulso alla cultura e alla lingua italiana, perché non vada persa. Rafforzare e potenziare l’informazione, in particolar modo, Rai Italia. Non si pensa, infatti, che ci sono 60 milioni di italiani che vivono fuori dall’Italia e che dell’Italia sono i migliori ambasciatori. Ma è fondamentale che non siano visti come dei fantasmi, bisogna parlare di loro sulla stampa, dare le informazioni giuste, non cadere nel folklore. È indispensabile spianare la strada ai flussi turistici e commerciali. Il turismo è il petrolio dell’Italia, una risorsa immensa. Stesso dicasi per il Made in Italy. E considerando che il Nord America è ancora il baricentro dell’economia mondiale, il mio impegno sarà di stimolare il governo a snellire le pratiche burocratiche per consentire, appunto, investimenti e scambi commerciali con e dall’Italia. Infine, appena sarà sciolto il nodo Alitalia, sarà importante reinserire Montréal tra le rotte principali, perché migliaia di italiani devono poter rientrare facilmente in patria”.

 

(News Italia Press)