Sacconi: "Un piano straordinario
per arginare le morti bianche"
Sul testo unico, Bonanni: "Non è una sfida tra chi la pensa in un modo o in un altro"
Emendamento del Governo: priorità ai processi per violazioni delle norme di sicurezza

12 giugno 2008. - "Un piano straordinario per arginare il fenomeno delle morti bianche". Lo ha annunciato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, il giorno dopo l'ennesima strage sul lavoro a Mineo, in Sicilia, dove sono morti sei operai. "Lo Stato e le parti sociali devono reagire e oggi pomeriggio ci incontreremo per varare un piano straordinario", ha detto il ministro, precisando che il progetto conterrà anche un aumento dei controlli. Il Governo, attraverso il ministro delle Giustizia Angelino Alfano, si appresta a varare un emendamento al pacchetto sicurezza per introdurre una corsia preferenziale ai processi per violazione delle norme per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il ministro del Welfare, intervenendo all'assemblea di Confartigianato, ha ricordato i "caduti sul lavoro" di ieri in Sicilia, unendosi al dolore dei familiari con "un pensiero commosso". E' giusto lasciarsi trasportare "dall'emozione per risolvere le cose", dice, ma anche dalla "ragione" per intervenire e soprattutto "investire in formazione, prevenzione e informazione". Poi ha chiamato tutti all'unità: "Dobbiamo realizzare un'impresa tra Stato, Regioni e parti sociali per stabilire azioni concrete che servano a creare un ambiente sicuro. Le regole da sole non bastano", ha concluso Sacconi.

I sindacati sono d'accordo sul piano straordinario, chiedono però di non modificare il testo unico. "Quello che è accaduto in questa specie di cisterna in provincia di Catania, a Molfetta e nelle stive delle navi sono infortuni che si possono evitare". Lo ha dichiarato Guglielmo Epifani, parlando della morte dei sei operai a Mineo: "Bisogna pretendere dalle imprese, dalle amministrazioni e dai lavoratori che si rispettino le norme della sicurezza: si deve insistere e pretendere tutte le misure di sicurezza e di prevenzione che sono necessarie".

Quanto all'incontro fissato nel pomeriggio con il ministro Sacconi, Epifani annuncia: "Chiederemo al ministro di fare una campagna di informazione più estesa e di non cambiare le norme appena approvate del testo unico sulla sicurezza, perchè se si dà l'impressione che le norme possono essere cambiate in continuazione, non ci sarà nessuna deterrenza nei confronti di chi non rispetta la legge, in una situazione che si mantiene particolarmente grave".

Anche Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, arrivato all'assemblea di Confartigianato si è unito al coro di chi sostiene l'emergenza di un disegno per arginare le morti sul lavoro: "Chiederemo un piano straordinario per la cultura della sicurezza, perché è evidente che c'è una scarsità". Su un'eventuale revisione al testo unico sulla sicurezza, Bonanni ha affermato che il nodo chiave da affrontare è quello "della selezione delle imprese - che devono rispettare le regole - e dell'allargamento della formazione sulla sicurezza", al di là di "norme più flessibili o più draconiane".

E per rispondere allo shock causato dalla strage di Mineo, il Governo, per mano del ministro della Giustizia Alfano, varerà un emendamento al pacchetto sicurezza per dare priorità ai processi per reati legati alla violazione delle norme di sicurezza sul lavoro, come già succede per i reati che provocano grave allarme sociale.

 

(La Repubblica.it)