Le scuole italiane scelgono gli esercizi della Dante Alighieri

Anche le nostre istituzioni scolastiche hanno proposto agli studenti il test offerto dal portale della Società Dante Alighieri

13 novembre 2006. - Se in qualche modo era prevedibile alla vigilia l’alta adesione agli esercizi d’italiano proposti sul sito www.ladante.it degli oltre 200.000 soci della Società Dante Alighieri presenti in tutto il mondo, un’autentica sorpresa è giunta dalle numerose visite effettuate dalle nostre scuole e istituzioni pubbliche.

Da Agrigento a Bergamo, da Venezia a Bari, decine e decine di docenti universitari, ma anche professori di scuole medie e licei, hanno contattato telefonicamente o per posta elettronica la Sede Centrale della Società Dante Alighieri per esprimere la soddisfazione nei confronti di un test che si è già rivelato di grande utilità per migliaia di studenti che hanno voluto mettere alla prova la propria conoscenza della lingua italiana.

I portali di varie scuole ed istituzioni pubbliche, tra cui quello sul bilinguismo della Provincia di Bolzano e quelli delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, hanno creato un link al sito della “Dante” o più semplicemente comunicato con una nota redazionale l’inizio della nuova campagna didattica interattiva proposta dalla Società Dante Alighieri, che ha fatto registrare nei primi quattro giorni un boom di consensi e di visite.

Molto interessati all’iniziativa anche gli enti e le associazioni che si dedicano specificamente al fenomeno dell’immigrazione, testimonianza di come la conoscenza della lingua sia oggi la priorità per un’integrazione più agevole e completa degli stranieri nel nostro Paese.

«Si tratta di un test preparatorio, un’idea per allinearci con i parametri europei - spiega Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri sul sito Repubblica.it - . La Comunità Europea ha stabilito una serie di parametri per verificare la conoscenza delle lingue da applicare ai flussi migratori in arrivo. Il livello B1 del nostro sito è perfettamente allineato su quello minimo contemplato dall’Europa».