Come scoprire un buon giornale?

Se si fa leggere anche il giorno dopo.

14 agosto 2009. - Un giornale va conservato e sfogliato il giorno dopo. Se si fa leggere nonostante l’obsolescenza, allora è un buon giornale. La cronaca passa, il reportage, le opinioni, le inchieste, gli editoriali, le analisi restano. E le vignette, quelle durano una vita: “fulminano”, scolpiscono, dipingono un episodio, un personaggio. Non capita ogni giorno che ciò accada, ma quando accade contano più di un editoriale o di un buon articolo.

L’edizione di giovedì 13 agosto del Corriere della sera ha avuto in dono una circostanza “astrale”: due vignette ed una breve riflessione (Qui Lina) lette in sequenza descrivono lo spirito, gli umori e le intenzioni di un grande giornale. Giannelli, il vignettista principe, commenta i due argomenti del giorno: la sentenza del Tar sui crediti agli studenti che scelgono l’ora di religione e il successo dell’offensiva di Obama contro le banche svizzere per stanare evasori e riciclatori di denaro sporco. Notizie dalla Svizzera è il titolo della vignetta, un cardinale è raffigurato in primo piano. E’ compunto, irritato, ma non scomposto. Mostra i denti, ha un braccio girato sulla schiena e l’altro appoggiato sulla pancia, all’altezza della cintura che gli cinge la vita.

“Non c’è più religione!” esclama. Due uomini, un poco distanti, ascoltano e si chiedono: “Ce l’ha con il tar del Lazio o con l’abolizione del segreto bancario?”. L’abito talare resta protagonista nella vignetta interna di Vincino. E’ la pagina dedicata alla querelle fra Silvio Berlusconi e i fotografi che avrebbero violato la sua privacy. Il Premier ha dato mandato al suo avvocato, l’onorevole Ghedini, di perseguirli.

Tre uomini in abito talare sembrano dibattere questo tema. Uno di essi, rassicurante, osserva: “Più l’uomo è peccatore più il governo ci sarà debitore”. Stesso tema, affrontato nella pagina accanto da Lina Sotis, caustica ed arguta, come sempre. La Sotis si rivolge con un breve corsivetto al Premier. E’ un suggerimento, un consiglio, una raffinata ironia: Presidente, un uomo politico deve essere trasparente, e poi perché se la prende così tanto: figli e nipoti fanno simpatia, sono le escort che fanno notizia. Mettete insieme le due vignette e il consiglio di Lina Sotis a Berlusconi, schekerateli benino e gustate il sapore dell’intelligenza e della buona informazione. Che non è solo adesione ai fatti, ma la loro rappresentazione meno scontata, visibile. Quella che ci fa ragionare e non ci chiede di condividere. Solo di ragionarci sopra.

 

(Siciliainformazioni)