Il nuovo business di Ciudad Juárez:
pulire la scena del crimine
Il nuovo business di Ciudad Juárez:
pulire la scena del crimine
La nuova attività nella città dei morti ammazzati. Fino a 250 euro per un intervento,
ma ci vuole stomaco.
15 agosto 2010. - Ciudad Juárez, Messico, è la città dei morti ammazzati: dall’inizio dell’anno gli omicidi sono stati più di duemila. Non c’è allora da stupirsi se alcuni imprenditori hanno inventato una nuova attività. Ripuliscono le scene del crimine, come nel film Pulp fiction. Appartamenti, locali pubblici, vetture. Qualsiasi luogo sia stato insanguinato da una strage compiuta dai narcos o da un delitto in un ambiente familiare. Il costo medio di un intervento oscilla tra i 150 e i 250 euro.
MA CI VUOLE STOMACO - È vero che c’è la crisi economica e che il lavoro scarseggia ma per questo mestiere ci vuole davvero stomaco. Perché i criminali messicani sono diventati famigerati per l’efferatezza delle loro azioni. Non si accontentano di uccidere. Squartano, fanno a pezzi, decapitano, bruciano le loro vittime. Ciudad Juarez, al contrario di altre città, non dispone di ditte comunali specializzate e questo offre possibilità per i privati.
Alcuni operai, intervistati dall’agenzia Efe, hanno raccontato le scene dantesche apparse davanti ai loro occhi. Altri ammettono di lasciare il compito più ingrato a colleghi coraggiosi. I team di pulitori indossano tute e, soprattutto, mascherine per proteggersi dall’odore. La cadenza degli omicidi – legati al crimine o "privati" – è tale che per i pulitori non c’è tregua. Le chiamate arrivano nell’arco delle 24 ore. Un operaio ha rivelato che il proprietario di un motel ha chiamato la ditta per rimettere a nuovo una stanza dove erano state assassinate quattro persone. Aveva fretta perché voleva affittarla il giorno seguente.
(Guido Olimpio / corriere.it)