Pena di morte,
sì dell'Onu a moratoria

Il testo passa all'assemblea generale per un voto entro la metà di dicembre.

15 novembre 2007. - Con 99 voti a favore, 52 contrari e 33 astensioni la terza comissione delle Nazioni Unite ha approvato la Risoluzione sulla moratoria della pena di morte fortemente voluta dall’Italia.

La risoluzione L29 era stata presentata da Nuova Zelanda e Brasile, era stata depositata presso la Terza Commissione il 1 novembre scorso e ieri erano iniziate le procedure di voto con l’esame degli emendamenti. Il testo - che passerà ora all’assemblea generale, dove dovrebbe essere votata entro la metà di dicembre - ha ottenuto due voti in più della maggioranza richiesta dei 97 necessari per ottenere la maggioranza assoluta. L’Italia conduceva la battaglia per la moratoria sulla pena di morte da 13 anni e i tre precedenti tentativi, nel 1994, nel 1999 e nel 2003, erano falliti.

Il Vice presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, ha accolto con viva soddisfazione l’approvazione della risoluzione per la moratoria della pena capitale. Secondo D’Alema «il voto della Terza Commissione costituisce un passo decisivo verso l’adozione definitiva della risoluzione da parte della plenaria dell’Assemblea Generale, che dovrebbe avvenire nel mese di dicembre». «L’Italia conferma di essere in prima linea nel mondo in materia di tutela dei diritti umani - prosegue il ministro - la lotta contro la pena di morte a livello internazionale è uno dei temi prioritari di politica estera, che vede impegnati Governo, Istituzioni, forze politico-parlamentari e organizzazioni non governative in una campagna corale, convinta e tenace che ha prodotto un primo, rilevante risultato».

«La votazione di oggi - ha confermato una nota della Farnesina- nella Terza Commissione sulla risoluzione presentata dall’Italia e dall’UE, che ha ottenuto 99 voti favorevoli - si dice nella nota della Farnesina - lascia ben sperare per l’esame da parte dell’Assemblea Generale. Il voto di oggi è avvenuto infatti nel quadro di un’alleanza transregionale tra Paesi di tutti i continenti e, pertanto, pone le premesse affinchè l’organo più rappresentativo della comunità internazionale possa lanciare un importante segnale politico, di valore universale. Nell’esprimere apprezzamento per l’ampia ed efficace azione diplomatica della Farnesina e della rete all’estero - ed in particolare per l’impegno profuso dalla nostra Rappresentanza a New York - per acquisire i consensi del maggior numero di Paesi, e per le incisive iniziative ad ampio raggio condotte dai Vice-Ministri e dai Sottosegretari, il Ministro D’Alema ha tenuto a ricordare il ruolo fondamentale svolto dalla società civile italiana, che ha ispirato e sostenuto questa campagna, contribuendo a mantenere elevata, in questi mesi, l’attenzione internazionale sulla questione della pena di morte e di una moratoria universale delle esecuzioni».

 

(La Stampa.it)