16 gennaio 2008. - In dicembre le immatricolazioni di nuove auto sono aumentate in europa dell’1,2% a 1,12 milioni di unità, con un saldo positivo nell’intero 2007 dell’1,1% a 15,96 milioni. Lo rende noto l’Acea. Le vetture del gruppo Fiat vendute nello stesso mese sono aumentate del 9% a 82.393 unità (+7,1% a 1,249 milioni nell’anno): performance che comporta un consolidamento della quota di mercato al 7,3% dal 6,8% (7,8% nel 2007 dal 7,4% del 2006).
Dall’analisi dell’Acea trova conferma il fenomeno della forte domanda di auto dei paesi dell’Est Europa: se si guarda l’intero 2007, alla situazione invariata (zero a 14,36 milioni) registrata nell’UE15 si contrappongono infatti il vivace passo dell’efta (+8,9% a 431 mila circa) e l’accelerazione (+14,5% a 1,16 milioni) dei nuovi paesi membri dell’Unione. Un quadro che non muta pur davanti all’andamento irregolare registrato nell’ultimo mese dell’anno: rispettivamente +0,4%, -0,6% e +11,6%.
A livello di singoli paesi spiccano invece il ribasso (-20,3%) accusato su base mensile della germania (-9,2% nell’intero 2007) che sconta - ricorda l’Acea - la corsa all’acquisto che ha caratterizzato la fine del 2006, con i consumatori tedeschi impegnati ad anticipare il rialzo dell’iva. Su base mensile in evidenza anche i miglioramenti registrati sui mercati di Italia (+14,1%), Francia (+21,1%), Svezia (+28,8%) e, come detto, le locomotive dell’Est Lituania (+46,8%), Polonia (+24,3%). Romania (+27,1%), Slovenia (+30,6%).
A fare da traino al gruppo torinese sono state le vetture col marchio fiat, sia nel mese (+13,6% a 65,820 unità) sia nell’intero anno (+8,6% a ben 976.981 unità). Segni di consolidamento invece per i marchi Lancia (-3% mensile e +4,8% annuo) e Alfa Romeo (-9,7% e -0,8%).
Il gruppo Fiat nell’intero anno è riuscito comunque a migliorare la propria quota di mercato a scapito di alcuni tra i suoi grandi competitor, quali VW (al 19,1 dal 20,2% nell’intero anno), PSA Group (al 12,8 dal 12,9%) e Renault (all’8,7 dal 9,2%). E' cresciuta leggermente la posizione di Ford (al 10,5 dal 10,4%), Toyota (al 5,8 dal 5,7%) e BMW (al 5,3 dal 5%), mentre è rimasta stabile quella di GM (10,2%), Daimler (5,2%).
(La Stampa.it)
