17 gennaio 2008. - Università La Sapienza super blindata per l’inaugurazione dell’anno accademico. Polizia e Guardia di Finanza presidiano tutti gli accessi all’ateneo controllando i documenti e facendo entrare solo quanti ne hanno i requisiti - studenti e insegnanti -. In va De Lollis, a ridosso della casa dello studente, è in atto una manifestazione di una cinquantina di militanti dei comitati di lotta per la casa che esibiscono uno striscione sul quale si legge: «Contro Mussi, Veltroni e la Santa inquisizione. Libertà, casa, reddito».
Studenti imbavagliati protestano in Aula Magna
Mentre il rettore dell’università La Sapienza Renato Guarini sta leggendo la sua relazione di introduzione all’inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo, una cinquantina di studenti presenti nell’aula magna sta silenziosamente manifestando a favore della "Libertà in università". Gli studenti, tutti in piedi e imbavagliati con fazzoletti bianchi sostengono infatti tra le mani alcuni cartelli sui quali si legge: "Libertà in università e pur si muove".
L'inaugurazione dell'anno accademico da parte del rettore
Un invito ad una riflessione «serena e pacata» su quanto accaduto all’Università di Roma «La Sapienza» in questi ultimi giorni, senza lasciarne il compito al «tribunale mediatico», viene lanciato dal rettore dell’ateneo Renato Guarini nel suo intervento di apertura all’inaugurazione dell’anno accademico. «L’inaugurazione di ogni anno accademico -ha sottolineato Guarini- rappresenta un momento di riflessione sullo stato dell’istituzione cui apparteniamo», una riflessione che, secondo il rettore «a partire dalle esperienze che abbiamo vissuto nei giorni scorsi e che ci lasciano una grande amarezza» è ancora più necessaria.
Veltroni: clima inaccettabile
All'inaugurazione dell’anno accademico è intervenuto anche il leader del Pd e sindaco di roma Walter Veltroni. «Ciò che è successo, per un democratico è inaccettabile», ha affermato Veltroni aprendo il suo intervento alla cerimonia, sottolineando come si svolga in maniera particolare, a causa delle vicende di questi giorni, e in particolare la rinuncia del Papa a partecipare alla cerimonia. Le parole di Veltroni sono state accolte da un lungo applauso della platea.
Mussi: «Rammaricato, l'intervento del Papa non attentava alla laicità»
Sulla stessa linea il ministro dell’Università Mussi: «Quello che dice un Papa può ben essere criticato, ma non è un attentato al principio di laicità il fatto che il Papa possa prendere la parola in questa sede». «Non capisco perché Benedetto XVI non possa oggi qui pronunciare di persona il suo discorso - ha detto il ministro - l’università è laica, cioè libera, tollerante, aperta: se c’è un luogo in cui la regola è la parola, la parola di tutti, questa è l’universitas». «Da ministro - ha continuato - confermo il mio rammarico per il fatto che si siano create le condizioni che hanno spinto il Papa a rinunciare. Il mondo contiene tutti i saperi, tutte le filosofie, tutte le concezioni religiose e - ha concluso Mussi - tutte le idee».
(La Stampa.it)
