Alitalia, un'altra giornata di disagi
Raffica di voli cancellati.

17 novembre 2008. - Ancora una giornata di disagi per chi parte dall’aeroporto di Fiumicino. Secondo una stima non ufficiale, dalle 7 alle 23 di oggi, tra arrivi e partenze, saranno 69 i voli AZ soppressi, per lo più su tratte nazionali, di cui 28 in partenza e 41 in arrivo. La tratta più «penalizzata» è la Roma-Milano: sono infatti 10 i voli per il capoluogo lombardo cancellati in partenza e 16 quelli in arrivo. Al momento un solo volo intercontinentale risulta soppresso in arrivo: è l’AZ611 da New York. Alle 11 nei tre terminal del Leonardo da Vinci, nelle aree riservate ai check in dell’Alitalia, la situazione è apparsa tranquilla, senza file di passeggeri davanti ai banchi biglietteria della compagnia. Praticamente smaltiti, poi, i bagagli rimasti a terra nei giorni scorsi per la cancellazione di molti voli Alitalia.

Anche negli aeroporti lombardi non mancano i disagi. Allo stato attuale a Linate sono stati cancellati 40 voli, 19 in arrivo e 21 in partenza mentre a Malpensa sono stati 14, equamente ripartiti tra arrivi e partenze. I problemi agli scali sono causati anche dalla decisione di rispettare alla lettera il regolamento di volo che prevede l’apertura del check-in solo quando sono confermati il volo e la presenza dell’equipaggio sull’aeromobile, provocando così ritardi e lunghe code per le procedure di accesso all’imbarco.

Intanto il commissario straordinario dell’alitalia, Augusto Fantozzi, dichiara che i debiti dell’Alitalia ammontano a due miliardi e trecento milioni di euro e chiarisce la situazione economica della compagniaspiegando che di questi, non tutti potranno essere pagati dall’azienda: «soltanto una parte dei debiti saranno onorati». Nel corso di una trasmissione televisiva il commissario ieri ha spiegato che quasi certamente l’azienda non potrà pagare i 300 milioni di euro del prestito ponte concesso dal governo per far volare la compagnia fino a fine anno che rimarrano così «ai contribuenti». Fantozzi annuncia poi l’inizio, per 17 mila dipendenti, della cassa integrazione a rotazione mentre la Cai inizierà a spedire 12 mila lettere di assunzioni ad altrettanti piloti, hostess e personale di terra che saranno chiamati a far parte della nuova compagnia aerea.

Ancora in corso - spiega il commissario - c’è «una vera partita» sull’offerta della Cai, che ha messo sul piatto un miliardo di euro per ereditare asset e dipendenti della compagnia e farla così rinascere in una nuova azienda. Proprio su questa partita il passaggio chiave dovrebbe arrivare «entro metà della prossima settimana», e a quel punto - sottolinea Fantozzi - «finalmente si vedrà un bel sereno». Oggi, intanto, inizia una nuova settimana di passione per chi vuole volare. Da oggi scatta infatti l’orario ridotto e la cencallazione di alcune tratte. Scambi di accuse tra la Cai e i sindacati del fronte del no. L’azienda, infatti, attribuisce la responsabilità dei disagi allo sciopero bianco messo in atto ma i sindacati autonomi respingono l’accusa. In una nota, Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl sostengono che le cancellazioni, così come la decisione di ridurre l’operatività, sia da attribuire a una precisa scelta della compagnia aerea che nulla ha a che vedere con «un anomalo incremento delle assenze per malattia» o altre forme di protesta del personale.

 

(La Stampa.it)