Per conquistare le donne
evitate le smancerie

La psicologa Petra Boynton dell’University College
di Londra: no agli approcci da manuale.

Smooth-talker: Cary Grant with Grace Kelly in To Catch A Thief.

 

18 settembre 2010. - La semplicità paga sempre. A maggior ragione se volete conquistare una donna, visto che per farlo non servono frasi ad effetto o smancerie che farebbero impallidire un dongiovanni come Cary Grant, ma basta andare al sodo, puntare l’obiettivo e presentarsi con un normalissimo «ciao, come va?», senza tanti fronzoli e senza sprecare tempo alla ricerca di agganci giusti. A dirlo è, guarda caso, una donna, ovvero la psicologa Petra Boynton dell’University College di Londra, che, in un discorso tenuto al «British Science Festival» in corso a Birmingham, ha attaccato i cosiddetti «manuali sugli appuntamenti amorosi», spiegando come i consigli in essi contenuti sulle tecniche di approccio non abbiano in realtà alcuna prova scientifica circa il loro reale funzionamento con il gentil sesso e siano, piuttosto, da considerare dei discorsi da imbonitori.

CONTROPRODUCENTE - «L’idea di fare qualcosa che possa sorprendere la donna con cui state parlando è tipica del maschio-alfa – ha spiegato al Daily Mail la dottoressa Boynton, che ha anche una rubrica di consulenze amorose sulla rivista More – e serve a rafforzare la sua sicurezza. Ma il rovescio della medaglia è che la maggioranza delle donne sicure di sé e forti potrebbe offendersi o trovarlo perlomeno strano». Da evitare, dunque i complimenti ambigui o con un chiaro doppio senso, perché potrebbero risultare controproducenti e fare allontanare, spesso definitivamente, la donna che volete conquistare.

ATTENZIONE AL LINGUAGGIO DEL CORPO - Attenzione anche al linguaggio del corpo, che ha spesso una parte preponderante in un approccio ma che non sempre si è capaci di leggere nella maniera giusta oppure di modificare in maniera convincente: il pericolo è che se passate l’intera serata a cercare di analizzare «i messaggi subliminali» di qualcuno, quando poi siete pronti a fare il primo passo, questo magari si è bello che stufato e se n’è andato. Insomma, velocità, intuito e, appunto, normalità. «La maggior parte della gente non aspetta altro che un banale "ciao" – ha concluso la psicologa – mentre le frasi ad effetto in genere non funzionano perché sembrano troppo artificiose».

 

(Corriere della Sera - Simona Marchetti)

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