L’auto che piace a tutti
si chiama Fiat 500

«Car of the Year» 2008.

20 novembre 2007. - Un premio tira l’altro e la Fiat 500 ne sta ricevendo a valanga in tutto il mondo. Ma, naturalmente, il più importante resta il «Car of the Year», ovvero l’Auto dell’Anno, titolo che, come il regolamento del concorso stabilisce, la reginetta italiana porterà sulle sue insegne nel 2008. Perchè è il più importante? Semplice, perchè ne fanno parte 58 giornalisti di vasta esperienza che masticano auto tutti i giorni e che, mese dopo mese, provano decine di nuovi modelli e perchè i suddetti rappresentano una ventina di diversi Paesi, con gusti, modi pensare e valutare, desideri differenti.

Il successo è dunque internazionale. La 500 ha convinto la stragrande maggioranza dei giurati e, soprattutto, ha già convinto i clienti. Centomila ordini in pochi mesi non sono una bazzecola, considerando, per di più, che sono stati raccolto in Italia e Francia, in quanto la distribuzione della «piccola» nel resto d’Europa sarà un fatto compiuto solo a fine dicembre. Un boom che ha costretto la fabbrica polacca di Tichy, dove viene prodotta con una qualità eccellente, ad accelerare. Ne occoreranno 40-60 mila unità in più all’anno, il che sta comportando un ampliamento degli impianti.

E’ un successo trasversale, che conquista uomini e donne in egual misura. Inoltre, la 500 piace moltissimo ai giovani, fa moda. Una vettura dal design piacevole, che ispira simpatia: non una utilitaria, come era la sua gloriosa antenata, visto che ha dotazioni, accessori, comodità e prestazioni da modello di classe superiore; non un cocktail di gadget, perchè dietro (e sotto la pelle) esiste un progetto ingegneristico di grande spessore che permette di viaggiare alla grande in città come in autostrada; non un fenomeno passeggero, perchè più se ne vedono per strada e più attrae la gente, come conferma il flusso di ordini. Insomma, un’auto completa, bella ed eccitante.

Lorenzo Sistino, il nuovo Ad di Fiat Automobiles, la definisce un «passe-partout». Ovvero la chiave per incantare il pubblico, per rinforzare l’immagine del rinato marchio torinese, il simbolo che conferma come la Fiat sappia costruire auto eccellenti. L’impegno, sulla scia della 500, è di dimostrare in Italia e, ora, in Europa che tutta la gamma di Mirafiori viene progettata e prodotta secondo gli stessi livelli della piccolina.

E’ un altro punto di svolta per la Fiat. Dopo la Panda, presentata negli anni bui e diventata subito un successo, dopo la Grande Punto, la Sedici, la Bravo e la Croma, la 500 come trampolino di lancio verso ulteriori ambiziosi traguardi. E, per quanto riguarda la 500, altre varianti arriveranno rapidamente per irrobustirne il trionfo: l’Abarth per l’estate 2008, nel 2009 la Convertibile, nel 2010 la Giardiniera. La vittoria nel concorso dell’Auto dell’Anno ha sempre portato fortuna alla Fiat che lo vinse per la prima volta nel 1967 con la 124. Quarant’anni, e la storia continua.

 

Le Auto dell'Anno 1964-2008

 

(La Stampa.it)