LONDRA 21 novembre 2006. - Il passaporto biometrico che il governo britannico aveva introdotto nel marzo scorso doveva rappresentare una sicurezza anti-terrorismo, ma «The Guardian» lo ha «craccato» in appena 48 ore.
Con l'aiuto del programmatore Adam Laurie, Steve Boggan ha realizzato un'inchiesta con la quale dimostra con quale facilità sia stato possibile scardinare il sistema di sicurezza e «leggere» l'intera vita delle persone, con un semplice lettore RFDI (Identificazione tramite radiofrequenze), costato poco meno di 250 euro.
L'ICAO (Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile), che ha fissato gli standard di funzionamento dei passaporti, ha stabilito che la chiave per accedere ai dati segreti contenuti nel microchip fosse composta dal numero di passaporto, dalla data di nascita del titolare e da quella di scadenza del documento stesso, tutti contenuti nella parte stampata del documento su una «zona leggibile a macchina» e identificabili con un microchip RFDI. Non solo, ma ha anche rese note sul proprio sito web le informazioni necessarie per scoprire il modo di leggere le carte.
Nonostante il ministero dell'Interno abbia cercato di ridimensionare le rivelazioni dell'inchiesta, resta il fatto che le nuove carte di viaggio siano state effettivamente clonate e si siano rivelate, quindi, inefficaci per proteggere i dati personali dei cittadini e contenere il proliferare di documenti contraffatti.
Da La Stampa.it
