La persecuzione nelle caserme
contro coloro che non sono eterosessuali è implacabile.

22 ottobre 2010. - La situazione dei militari messicani con preferenze omosessuali si trova ancora in uno stato di indefinizione giuridica, tanto nell'Esercito come nell'Aeronautica e la Marina, istituzioni che considerano questa condizione come un "disturbo dell'identità di genere per il quale la scienza medica non ha ancora sviluppato un'analisi clinica che permetta la sua diagnosi", secondo la risposta ricevuta dal Ministero della Difesa Nazionale (SEDENA) sul tema.
Durante i colloqui e gli esami psicologici di ammissione non si chiede agli aspiranti quali sono le loro preferenze sessuali, ma —se queste vengono scoperte—, la persecuzione nelle caserme contro coloro che non sono eterosessuali diventa implacabile.
«L'incertezza sulla questione caratterizza le forze armate messicane», dice il maestro Alejandro Carlos Espinosa ricercatore, avvocato e specialista in diritto militare. Secondo il professore dell'Istituto Nazionale di Scienze Penali (Inacipe), la questione dell'omosessualità e la sua accettazione va, in Messico, ben oltre la sfera militare.
(m semanal / puntodincontro)