Il primo cervello umano artificiale costruito entro 10 anni

Il Blue Brain Project potrebbe avere importanti

ripercussioni pratiche anche in medicina.

Il Blue Brain Project potrebbe avere importanti ripercussioni pratiche anche in medicina.23 luglio 2009. - Un cervello umano artificiale dettagliato e funzionale potrebbe essere costruito entro i prossimi 10 anni: lo ha affermato Henry Makram, direttore del Blue Brain Project, le cui dichiarazioni sono state riportate dalla Bbc. Il progetto è stato varato nel 2005 e ha come obbiettivo la comprensione del funzionamento del cervello umano partendo dall’analisi dei dati di laboratorio. In particolare il progetto si occupa della neocorteccia: «È un nuovo cervello, di cui i mammiferi hanno bisogno perché devono gestire le relazioni sociali e funzioni cognitive complesse», ha spiegato Makram.

«Si tratta di un carattere evolutivo che ha avuto così tanto successo che dal topo all’uomo si è allargata di circa mille volte in termini di unità che compongono la neocorteccia, e l’evoluzione continua a grande velocità»: la difficoltà, continua Makram, non è tanto quella di decifrare la struttura fisica della neocorteccia ma le regole di connettività e di connessione fra i neuroni che la compongono. Per collaudare i modelli matematici viene usato un computer con 10mila processori (ne occorre uno per simulare il funzionamento ciascun singolo neurone): secondo Makram il progetto potrebbe avere ripercussioni pratiche anche in medicina, aiutando a comprendere le cause di alcune malattie mentali.

 

(La Stampa)