24 aprile 2008. - La senatrice Hillary Clinton ha vinto, in Pennsylvania, il sesto “superstato” americano per popolazione, battendo Barack Hussein Obama e arricchendo il suo “palmares politico" di altri 158 delegati.
Il senatore dell’Illinois, che aveva gettato nel calderone politico una “fortuna” pari al 3 contro 1 di Hillary, con l’appoggio di un’intera settimana con il noto senatore locale Bob Casey ,della Tv e stampa, si e’ presentato al nastro di partenza "ferito" a causa dei noti "incidenti " del Pastore Wright (delle frasi offensive verso la popolazione dello Stato), che hanno contribuito a fargli perdere diversi punti su Hillary e togliergli il piedistallo di gloria rispetto alla rivale che ha tirato diritto concentrandosi sui cattolici, (48%,) sui membri delle zone industriali, sulle donne, sui 200 mila nuovi votanti, i pensionati, i meccanici della zona industriale, e i cittadini amanti della caccia ma contrari alle affermazioni offensive di Obama. In Pennsylvania, il 37% possiede un fucile da caccia, ed hanno votato no ad Obama per il 58%.
Il commento della maggioranza verte sul fatto che il senatore, accusato di elitismo e snobismo, ha speso tanti, troppi milioni, sicuro che la sua “propaganda” sarebbe stata piu’ effettiva della Clinton.
”Troppe promesse vuote, severe le offese emesse verso la popolazione, l’amicizia con il pastore di Chicago ed il dinamitardo che apporto’ rovina e spavento con le sue azioni rivoluzionarie” dicono i cittadini della citta’ famosa con la sua campana dell’Indipendenza, particolari questi di grande importanza che hanno forato le gomme del veloce Obama che ha ceduto.
E si che l’appoggio stampa per Barack non e’ mancato.Basti pensare che la Cnn aveva posto a fianco del candidato due giovani reporters le quali non si son fermate un sol giorno, illustrando,descrivendo “colui che avra’ in mano il destino degli Stati Uniti”. Mentre la Clinton si e’ dovuta accontentare di qualche commento alle reti locali.
Dopo i dibattiti organizzati dai network NBC e Channel 7, la super rete CBS ha proposto ai candidati l’ultimo incontro prima della Carolina del Nord, ma non avrebbe favorito Obama e di riflesso il chairman del DNC, Howard Dean, che eminenti personaggi democratici avrebbero invitato a dimettersi dalla carica.
Hillary Clinton, accompagnata dal marico Bill e dalla figlia Chelsy, ha ringraziato ”per il voto ricevuto che l’aiutera’ a percorrere la lunga strada che dalla Pensilvania porta sulla magica Pennsylvania Avenue di Washington".
“Porto con me i vostri sacrifici e sono pronta a combattere per voi che tribolate per pagare i conti e le gravose spese, e vi garantisco che potete contare su di me. Questa e’ la vostra campagna e la vostra vittoria.” La folla canta “Yes we can,Yes we can.”
La senatrice elogia la battaglia del senatore Obama e quindi aggiunge: ”Volevano che mi fermassi , ma gli americani hanno bisogno di un Presidente che non si arresti di fronte alla corrente contraria e le onde hanno preso un altro corso”.
La senatrice domani sarà in Indiana, un altro importante round, con in palio 72 delegati, quindi il 13 maggio sara’ la volta della Carolina del Nord (138 delegati), quindi il Kentucky ed Oregon ed infine il Portorico.
Barack Obama è già in Indiana, dopo aver dato ad intendere che per lui la vittoria della Pensilvania era troppo lontana. Dopo 85 dei cento seggi contati, Hillary Clinton riceveva 1014.703 voti contro 825.222 di Obama con il 55-45%
(News Italia Press)
