Il MO.S.E. e' a meta' strada
Di Adalberto cortesi.

26 maggio 2009. - Come noto, il Modulo Sperimentale Elettromeccanico, di cui abbiamo gia' parlato, entrera' in funzione verso la fine del 2013; il che' significa che a partire dal 2014 i drammatici episodi di acqua alta saranno un lontanto ricordo della Venezia che fu. Le paratie mobili sono solo l'ultimo stadio, il piu' macroscopico e spettacolare, di una lunghissima serie di interventi che stanno riportando un po' di equilibrio nella laguna sconvolta da interventi forsennati. Il Consorzio Venezia Nuova lavora da anni per ridare alla laguna un aspetto decente; la buona notizia e' che ci riesce. Se il MO.S.E. e' un concentrato di tecnologia, le armi usate per contrastare l'erosione sono quanto di piu' antico ed a basso contenuto tecnologico si possa pensare: fango e pali di legno. Si piantano i pali in tondo e in mezzo si mette il fango, in modo da riformare le isole cancellate. Le barene artificiali vicino a Chioggia, ormai vecchie di una dozzina d'anni, hanno ripreso un aspetto naturale; ci e' ricresciuta l'erba e ci nidificano gli uccelli. Ai puristi ed ai romantici e' bene ricordare che non c'e' nulla di meno naturale della laguna veneta. Se gli antichi cittadini della Serenissima non avessero deviato ben tre fiumi (Sile, Piave e Brenta) quello specchio d'acqua sarebbe oggi interrato e Venezia sarebbe una citta' di terraferma, com'e' accaduto per Ravenna.