ENI - Gazprom

"Italia partner promettente"

28 aprile 2008. -  Tra l'Eni e il gigante petrolifero russo Gazprom "c'è tanta voglia di fare insieme" ed esistono "tante possibilità di ampliamento della collaborazione". Lo ha sottolineato Silvio Berlusconi dopo un lungo colloquio in Sardegna con il presidente russo Vladimir Putin. Berlusconi ha garantito che si aprono delle prospettive "certamente interessanti". Anche Putin si è detto certo che esistono ulteriori possibilità di cooperazione tra Eni e Gazprom. Putin si è fermato in Sardegna dopo una visita in Libia che ha avuto al centro dei colloqui proprio l'espansione verso Paesi terzi dell'attività energetica di Gazprom.

Per quanto riguarda il discorso Alitalia, entr in campo anche l'ipotesi di un aiuto da parte della russa Aeroflot. Restano però in piedi anche tutte le altre. Airfrance al momento è l'unica ad aver messo i soldi sul piatto. Berlusconi non dice un "no" pregiudiziale, ma chiede che la compagnia resti italiana. Oltre ovviamente alla moratoria per Malpensa, il boccone più amaro per Airfrance. Questioni che affronterò direttamente con Sarkozy, ha detto Berlusconi. Poi ci sono le questioni finanziarie. Il prestito ponte del governo, 100-150 milioni di euro per sopravvivere qualche mese fino all'arrivo di un compratore incontrerebbe ostacoli a Bruxelles, l'Unione Europea mette i paletti delle condizioni di mercato e del no agli aiuti di stato prima di 10 anni dall'ultimo, e Alitalia lo ha già ottenuto nel 2001. Altro discorso è l'intervento più pesante e privato del pool di banche: 1-2 miliardi. Per un vero rilancio strutturale della compagnia. Al salvataggio con le banche potrebbero partecipare anche soci industriali italiani. Con Airone a metterci la conoscenza del settore.

 

(Tg5)