Torna la tradizione del giorno dei morti al Zocalo della capitale.
28 ottobre 2010. - Da domani fino al 2 novembre torneranno al Zocalo —la piazza principale di Città del Messico— i teschi, il tzompantli (un tipo di intelaiatura in legno documentata in diverse culture mesoamericane precolombiane, che veniva usata per l'esposizione pubblica di teschi umani, normalmente quelli di prigionieri di guerra o di vittime sacrificali), la musica, la danza e la tradizione messicana del giorno dei morti in una megaofrenda (enorme altare) organizzata dal governo della città.
Sospeso l'anno scorso per mancanza di fondi, l'evento che sarà inaugurato questo fine settimana presenterà cinque giganteschi palcoscenici con "l'albero della morte fiorita" (nella foto), come attrazione principale.
Il Ministro del Turismo, Alejandro Rojas, ha detto ieri che si calcolano circa un milione di visitatori, dato che contrasta con i sette milioni che recentemente ha previsto il Ministro per lo Sviluppo Economico della capitale, Laura Velázquez, incaricata di organizzare l'evento.
In conferenza stampa, il funzionario ha affermato che la preparazione e la diffusione dell'evento costeranno circa quattro milioni di pesos. Gli ingressi saranno, però, di almeno quattro miliardi dato che si prevede un occupazione del 70% negli alberghi della città per la presenza di turisti nazionali e stranieri.
(el universal / puntodincontro)