29 aprile 2008. - Lufthansa si rafforza in Italia, ma al momento solo a Malpensa: grazie ad una lettera d’intesa siglata con Sea, sono state definite le condizioni generali del futuro sviluppo dello scalo lombardo. In un primo momento, verranno posizionati sei nuovi aeromobili dall’inizio del 2009 che saranno operati dalla controllata italiana di Lufthansa, Air Dolomiti, e saranno impiegati su tratte europee.
La compagnia tedesca svilupperà così il proprio network di collegamenti da Milano e apprestandosi ad offrire ai propri passeggeri un numero considerevolmente maggiore di destinazioni europee. Ma l’accordo non significa che è in vista un’offerta tedesca per l’ex compagnia di bandiera. «Non c’è nessun interesse di una qualche attività nei confronti di Alitalia», ha puntualizzato il portavoce della compagnia aerea, che comunque ha precisato che «il brand è interessante e il mercato è molto interessante». Allo stesso tempo, ha aggiunto, «da parte nostra non c’è nessun interesse e abbiamo deciso per ora di non fare offerte per Alitalia».
Ad ogni modo, l’accordo con Sea è stato salutato molto positivamente: per il sindaco di Milano Letizia Moratti «Sea dimostra con i fatti di poter trovare partners di grande livello. Resta l’amarezza per quanto ha fatto il Governo Prodi che, accettando le condizioni capestro imposte da Air France, si apprestava a svendere l’intero sistema del trasporto aereo italiano. Il mio prossimo obiettivo - ha aggiunto - sarà quello di impegnare il Governo nella liberalizzazione degli accordi bilaterali, per consentire a Sea di sviluppare le nuove alleanze con vettori internazionali potendo disporre dei diritti di traffico necessari a servire il grande mercato del Nord Italia».
Bossi gioisce: «Questa è la dimostrazione che i miei uomini lavorano sempre e anche che Malpensa, come ho sempre detto, è in grado di attirare operatori». «Finalmente un’importante boccata di ossigeno per Malpensa», rincara il presidente del Comitato Lombardia per la Moda e di Infrastrutture lombarde, Giovanni Bozzetti, ha commentato l’intesa. Soddisfatto anche Giuseppe Bonomi, presidente e amministratore delegato di Sea. «La partnership - ha annunciato - costituirà tra l’altro uno degli elementi fondanti del nostro prossimo Piano Industriale». Infine, il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani ritiene che il destino dell’ex compagnia di bandiera non sia coinvolto dall’intesa Sea-Lufthansa. «Per Malpensa l’accordo è sicuramente importante - ha detto - ma per Alitalia non necessariamente. È una intesa tra un aeroporto e una grande compagnia internazionale».
(La Stampa.it)
