ANKARA, 29 novembre 2006. - Seconda giornata della visita di Papa Benedetto XVI in Turchia. Ratzinger vola a Izmir (Smirne) per fare tappa al Santuario mariano di Efeso. Dopo la prima giornata del viaggio trascorsa ad Ankara, per gli incontri istituzionali, l'incontro alla Diyanet con il presidente degli Affari religiosi, Alì Bardakoglu e l'incontro con il corpo diplomatico, la seconda giornata del pontefice nel Paese della Mezzaluna è all'insegna del contatto con i fedeli di Efeso e di Smirne, e per concludere, il Papa si reca nella sede del Patriarcato ortodosso per un momento di preghiera e un incontro privato con Bartolomeo I.
Benedetto XVI lascia la Nunziatura apostolica di Ankara alle 8.15 diretto all'aeroporto internazionale. Un Boeing 737 della Turkish Airlines lo porta fino all'aeroporto Adnan Menderes di Izmir, città che conta quasi tre milioni di abitanti, la terza città del Paese anatolico. Benedetto XVI si trasferisce poi al Santuario di Meryem Ana Evi di Efeso, antica città sulla costa dell'Asia Minore, situata alla foce del fiume Kucuk Menderes. Il Santuario Casa della Madre Maria dista pochi km da Efeso. Un luogo caro al popolo turco, non solo per i cristiani ma anche per i fedeli musulmani che vengono qui per venerare 'Meryem Anà, la Madre Maria, prima di recarsi in pellegrinaggio alla vicina Moschea di Isa Bey, importante santuario islamico. Presso il Santuario vive una comunità di clausura appartenente alle 'Sorelle Minori di Maria Immacolata'.
Arrivando ad Efeso, il Papa sosta prima nella Cappella del Convento dei Frati cappuccini, una piccola cappella allestita all'interno della Casa della Madonna. Qui, nel 1967, Paolo VI recitò l'Angelus e il Credo durante il suo viaggio apostolico in Turchia, mentre Giovanni Paolo II celebrò nel Santuario Mariano la messa il 30 novembre 1979. Benedetto XVI celebra oggi così una solenne messa: nel piazzale antistante il Santuario può contenere 1.500-2.000 persone. Alle 11 (ore locali, le 12 di Roma) il pontefice presiede la celebrazione, durante la quale vengono usate oltre al latino, anche la lingua turca, l'italiano, il francese, l'inglese e il tedesco. Ad accogliere il Papa è l'arcivescovi di Izmir, monignor Ruggero Franceschini, presidente della Conferenza dei vescovi turchi.
Il Papa pranza successivamente nel convento dei Capuccini ad Efeso, prima di volare per la seconda tappa della giornata: Istanbul, dove alle 18.30 incontra il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, capo della Chiesa ortodossa. Ci sarà un momento di preghiera nella Chiesa patriarcale di San Giorgio, presso il Fanar (la sede del Patriarcato) e a seguire l'incontro privato con Bartolomeo I. Infine, il trasferimento alla Rappresentanza pontificia di Istanbul, la cosiddetta 'Casa Roncallì (perchè fu la sede del Delegato apostolico Angelo Roncalli dal 1935 al 1944), dove il Papa pernotterà fino a venerdì.
Da La Stampa.it
