Il cenone all'italiana di Obama
"Risi e bisi", baccalą e prosecco: alle Hawaii con Veneto e Toscana.

31 dicembre 2008. - Era stato il sogno di una vita degli europeisti convinti, ha suscitato poi alternativamente l'entusiasmo o le critiche serrate di molti, e dopo 10 anni di vita, caratterizzati certamente da fasi alterne di successi e momenti di tensione, l' euro e' ormai a pieno titolo una delle monete di riferimento nel mondo. Arrivando addirittura a minare, nell'ultimo anno, valute concorrenti del peso del dollaro e negli ultimi tempi anche della sterlina. Alle spalle una storia ancora molto limitata, l'euro ha comunque al suo attivo gia' molte vicende da raccontare. E per gli italiani, cosi' come per tanta parte dei cittadini europei, e' un compagno di vita quotidiano.

Dopo il debutto, anche se solo ''virtuale'', il primo gennaio del 1999, la moneta unica ha iniziato a riempire fisicamente i portafogli dei cittadini degli 11 paesi che lo avevano adottato fin dall'inizio a partire dal gennaio 2002. Data storica, quella del changeover di quel primo gennaio: da quel giorno infatti italiani, francesi, tedeschi e molti altri hanno abbattuto le frontiere valutarie. E per la prima volta da sempre per un turista del Vecchio Continente che superava i confini del proprio paese non si poneva piu' il problema di dover andare in banca a cambiare denaro o acquistare traveler cheques.

E anche letture e comparabilita' dei prezzi improvvisamente diventavano un'operazione automatica. Una vera e propria rivoluzione che forse e' stata ancora piu' rilevante per gli italiani: da Aosta a Palermo, infatti, 57 milioni di persone, dando l'addio alla lira, si son trovate a dover improvvisamente familiarizzare con i centesimi. Operazione facilitata in parte dalla distribuzione a tappeto negli uffici postali, gia' a partire dalla fine del 2001, di kit di monete di euro o di piccoli euro convertitori. Una volta introdotta la moneta unica, la doppia circolazione (con l'unica eccezione della Germania che non l'ha mai adottata) e' durata fino al 28 febbraio 2002. Da quella data in poi le divise locali sono scomparse dai borsellini. Ma chi se ne trova qualche pezzo nei vecchi salvadanai ha ancora la possibilita' di cambiarlo almeno fino al 2012.

A parte le grida di vittoria dei convinti sostenitori del nuovo regime valutario, tuttavia, l'euro non ha mancato di suscitare malumori e critiche: il principale appunto, anche in Italia, e' stata la coincidenza con il forte rialzo dell' inflazione. Alti e bassi hanno segnato anche il rapporto dell'euro con l'altra grande valuta di riferimento, il dollaro. Dalla sua prima quotazione ufficiale, il primo gennaio 1999, a 1,1789 dollari, l'euro ha seguito un andamento altalenante, sullo sfondo del susseguirsi di eventi economico-finanziari, geo-politici o di piu' semplice cronaca. Il minimo storico sul biglietto verde e' stato toccato il 26 ottobre 2000, quando un euro valeva appena 82,3 centesimi di dollaro. Quello era l'anno della bolla Internet, poi e' venuto l'11 settembre 2001 con i venti di crisi che da esso sono scaturiti. E il dollaro via via e' finito piu' sotto pressione fino a toccare un minimo storico di 1,6038 contro euro il 15 luglio scorso.

 

(La Stampa)