MILANO, 2 agosto 2006 - Il Milan ce l'ha fatta: l'Emergency Panel, l'organismo dell'Uefa incaricato di dirimere le questioni urgenti legate alla pratica calcistica, ha confermato la sua iscrizione ai preliminari di Champions League 2006-07. La Uefa ha deciso dopo aver letto e analizzato la memoria presentata dal Milan, nella quale si specificava come la societÓ rossonera fosse giÓ passata per due gradi di giudizio nell'ambito della giustizia italiana e che quindi non poteva essere punita ulteriormente. Nel terzo turno (andata l'8-9 agosto, ritorno il 22-23) il Milan incontrerÓ con ogni probabilitÓ la Stella Rossa di Belgrado, in vantaggio per 1-0 sugli irlandesi del Cork City (stasera la gara di ritorno in Serbia). Il Milan esordirÓ a San Siro il 9 agosto.

Durissimo il comunicato con cui l'Uefa ha reso noto la decisione: "L'Emergency Panel dell'Uefa - si legge nel testo -, Ŕ arrivato alla conclusione che non aveva altra scelta se non quella di ammettere il Milan alle competizioni Uefa 2006-2007 per ragioni formali, a causa delle insufficienti basi legali nel regolamento che avrebbero consentito la non ammissione del Milan viste le specifiche circostanze".

Il Milan accoglie con soddisfazione la decisione, evitando di commentare il duro ammonimento: "Dal mio punto di vista - ha detto l'avvocato del Milan Leandro Cantamessa a Milan Channel - non c'erano alternative a tale decisione. Il Milan era giÓ stato sottoposto ad una sanzione disciplinare nonostante, continuo a ripeterlo, fosse totalmente innocente. Essere sottoposti una seconda volta, per lo stesso fatto, ad una sanzione disciplinare - ha aggiunto - violava un principio generale comune a tutti gli ordinamenti. La decisione di valutare fino in fondo la nostra posizione da parte dell'Emergency Panel non ci ha infastidito, semmai ci ha tolto serenitÓ perchŔ essere appesi ad una decisione non Ŕ mai particolarmente simpatico".