Milan sprecone, Lilla in paradiso

 Impresa dei francesi che pareggiano 0-0 contro i rossoneri nel secondo turno di Champions League, al termine di una partita segnata dai gol falliti da Gilardino, KakÓ e Seedorf.

LENS (Francia), 26 settembre 2006 - "Cercheremo di non essere ridicoli", aveva sentenziato ieri Gregory Tafforeau, il capitano del Lilla. Affatto, perchÚ l'umile ma insidiosa squadra francese, dopo un primo tempo da pugile suonato, tiene testa al Milan sfiorando anche il colpaccio. Ma lo 0-0 finale basta e avanza contro gli spreconi rossoneri, nonostante tutto al comando del girone con 4 punti.

TOCCA A GILARDINO - A Lens va di scena l'albero di Natale. Ancelotti non regala punti di riferimento al Lilla e si affida a una sola punta: Gilardino supportato da KakÓ e Seedorf, mentre a centrocampo Ambrosini fa l'incontrista con Pirlo, mentre Gattuso Ŕ l'uomo dei sacrifici che va a lottare su tutti i palloni. I francesi sono modesti. Il primo tempo ne esalta la confusione mentale; una sorta di guastatori che cercano di sfondare la cassaforte, sfruttando pi¨ i guizzi dei singoli, vedi Keita e Fauvergue, e la loro velocitÓ.

OCCASIONI D'ORO - Il Milan sfodera un possesso di palla letale e per i padroni di casa diventa notte fonda. Eppure, prima di incidere come sa, il Milan si perde in una gigantesca melina, fatti di piccoli tocchi, che irretisce sý l'avversario, ma che non porta a casa nulla di buono. Solo dopo la mezz'ora, quando Jankulovski riesce a salire sovrapponendosi con Ambrosini, e Pirlo sale in cattedra, la squadra di Ancelotti prende totalmente in mano la partita imbrigliando il Lilla nella sua trequarti. Arrivano cosý le occasioni nitide per Gilardino, che sbaglia il diagonale da due passi, e KakÓ, che perde il passo dopo avere evitato l'uscita di Sylva. Straordinario l'assist di Pirlo che prima salta l'uomo, poi inquadra l'orizzonte e millimetricamente consegna palloni da infilare in porta.

LILLA PERICOLOSO - Ancelotti Ŕ soddisfatto, anche se si domanda come faccia il Milan a non essere in vantaggio sul modesto Lilla. La ripresa ha il merito di inziare cosý come era finito il primo tempo, perchÚ i francesi ci provano, rischiando per˛ il contropiede rossonero. Il Milan il gol lo segna con Seedorf, su assist di KakÓ, ma l'assistente di Mejuto Gonzalez segnala un fuorigioco inesistente. Lo stesso KakÓ esalta le qualitÓ del portiere Sylva e poco dopo regala a Seedorf un pallone fantastico, ma l'orange incespica su una zolla gettando al vento l'ennesimo gol. Ma il Lilla ha il pregio di non mollare la presa, e solo la stanchezza impedisce a Keita di andare in gol dal limite. Il pressing a folate dei francesi non Ŕ da sottovalutare. Eppure Puel, onde evitare rischi, rinforza il centrocampo, inserendo CabayÚ per Fauvergue. In realtÓ il cambio aumenta l'azione offensiva del Lilla che sfiora il gol con Tafforeau, fermato da Dida con una deviazione strepitosa. E' evidente il calo fisico del Milan, ma solo al 31' Ancelotti decide il primo cambio: Inzaghi per Gilardino. Troppo poco per chi ha fatto del turnover quasi uno stile di vita. KakÓ, Seedorf, Gattuso e Ambrosini si spengono e il pareggio diventa inevitabile.