Bufera Calcio
I fatti di oggi

MILANO, 2 giugno 2006

21.26 - "Non è un sistema, ma una rete molto estesa". È l' impressione di Francesco Saverio Borrelli, neocapo dell'Ufficio indagini della Figc, sullo scandalo che ha travolto il calcio italiano. Lo ha detto questa sera in occasione della Festa del 2 giugno che si è celebrata in Prefettura a Milano. Borrelli in relazione ai tempi tecnici dell'inchiesta ha detto che intende chiudere entro metà giugno per consentire i tempi necessari al procuratore federale e ai vari gradi di giudizio della giustizia sportiva.

20.00 - "Evidentemente Galliani ha letto il testo di tutte le 2.500 telefonate intercettate, altrimenti come può dire una sciocchezza del genere?". E' l'ironica replica di Fulvio Gianaria, uno dei legali dell'ex-dg della Juventus Luciano Moggi. Gli avvocati che difendono la Juventus preferiscono invece non rispondere alle bordate all'amministratore delegato del club rossonero. "Si continua a parlare sulla base di una cinquantina di telefonate estrapolate dall'inchiesta e che provengono dai rapporti dei carabinieri di Roma - afferma Gianaria -. Invece il quadro completo si può avere solo con a disposizione la totalità delle telefonate intercettate, cosa che ci piacerebbe avere ma di cui potremo disporre solo quando saranno depositati gli atti processuali della giustizia ordinaria". Moggi potrebbe essere nuovamente sentito, nei prossimi giorni, dai magistrati di Napoli e sarà poi ascoltato dalla Procura federale, ma "finora - dice Gianaria - non abbiamo ricevuto alcuna convocazione".

15.31 - "Erano solo della battutine tra di noi, non immaginavo che potesse succedere tutto questo". Si difende così il team manager dell'Udinese Lorenzo Toffolini, coinvolto nello scandalo intercettazioni per una serie di telefonate, pubblicate oggi da alcuni quotidiani, con l'addetto agli arbitri del Milan Leonardo Meani, prima e dopo lo svolgimento della partita del 29 maggio 2005 tra Udinese e Milan terminata sull'1-1. "Ripeto che quelle con Meani erano solo chiacchiere da bar, è una cosa che fanno tutti i dirigenti - ha aggiunto Toffolini ai microfoni di una radio -. Non c'è stata alcuna combine tra noi. Davvero non capisco perché se ne stia parlando ancora".

12.37 - Grande attesa per l'inizio degli interrogatori da parte dell'Ufficio Indagini della Figc capeggiato da Francesco Saverio Borrelli. Lunedì si inizierà con Maria Grazia Fazi, ex segretaria della Can e con il designatore degli assistenti di gara, Gennaro Mazzei. Martedì sarà il turno degli arbitri coinvolti: sicuramente saranno ascoltati Paolo Bertini, Massimo De Santis, Paolo Dondarini e Marco Gabriele. Possibile che slittino più avanti gli interrogatori di Domenico Messina, Salvatore Racalbuto, Gianluca Rocchi, Pasquale Rodomonti e Paolo Tagliavento. Mercoledì potrebbe toccare a Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, ex designatori arbitrali sotto accusa. Già fissato per venerdì 9 giugno l'interrogatorio di Claudio Lotito, presidente della Lazio. Il 10 dovrebbe essere il giorno di Luciano Moggi.

11.52 - Adriano Galliani, che poco prima di dare il via al workshop del Milan a Villasiumius (Ca) aveva rilasciato una dichiarazione televisiva a proposito dell'articolo di oggi della "Stampa" senza nominare la Juventus o Moggi, una volta sul palco della riunione ha affrontato di petto l'argomento calcioscandalo senza giri di parole a difesa del suo club e attaccando frontalmente il club bianconero. "In questo momento - ha detto Galliani - c'è il tentativo disperato e scorretto di difendersi da parte di qualcuno che cerca di coinvolgere il suo maggior competitor di questi anni. Per fortuna la gente capisce". E qui Galliani ha pronunciato la sua affermazione più netta: "C'era solo il sistema Juve e tutti gli altri erano i danneggiati. Non ci fanno paura e non ci fermeremo". Parole, queste, che esprimono una decisa volontà da parte del Milan di adire alle vie legali per contrastare questo tentativo di coinvolgimento del club nel calcioscandalo. "Leggendo la "Stampa" questa mattina - ha proseguito il dirigente rossonero - mi sono messo a ridere. Ho pensato che in questi ultimi 10 anni abbiamo fatto meglio di tutti in Champions League, e che siamo sempre in testa nel ranking europeo, ma abbiamo vinto solo due scudetti. Quindi per quanto ci riguarda il contropotere o non c'era o se c'era non funzionava. La nostra intelligence non funzionava proprio". Galliani ha sottolineato anche l'imminente ritorno di Silvio Berlusconi nella carica di presidente del Milan. "La società sarà rafforzata dal ritorno del nostro presidente Silvio Berlusconi, che era uscito per via della legge sul conflitto di interessi. Il 15 giugno si ricostituisce la coppia Berlusconi presidente-Galliani amministratore delegato. Il ritorno in campo di Silvio Berlusconi - ha sottolineato Galliani - è la prova provata dell'assoluta tranquillità di questa società e della sua volontà di rafforzarsi e di fare sempre meglio".

11.19 - È in atto un "tentativo proveniente da Torino" di coinvolgere il Milan nel calcioscandalo con l'intento di rendere meno pesante la situazione bianconera: è quanto ha affermato stamani il vice presidente e amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, in risposta a un articolo della Stampa, poco prima di prendere parte al workshop delle aziende sponsor e partner del Milan in svolgimento a Villasimius (Ca). In una breve dichiarazione rilasciata alla rubrica "Studio Sport" di Italia 1, Galliani ha risposto a una domanda - senza mai nominare la Juventus o Luciano Moggi - riferita all'articolo della Stampa in cui si dà conto della intercettazione di una telefonata tra il collaboratore del Milan addetto agli arbitri, Leonardo Meani, e il direttore sportivo dell'Udinese, prima della partita Udinese-Milan, ultima del campionato 2004-2005, che terminò in parità sull'1-1. L'intercettazione lascerebbe intendere che tra le due società ci sarebbe stato un accordo per concludere la partita su un risultato di parità. "Non so di che telefonata si tratti - ha detto Galliani -. È evidente e ovvio, e appare chiaro anche a un bambino, che è in atto uno scorretto tentativo proveniente da Torino, attraverso anche i suoi quotidiani politici e sportivi, e avvocati, di coinvolgere il Milan per alleggerire la posizione di chi tutti sappiamo. Evidentemente ci opporremo con tutte le nostre forze. Ma chiunque capisce come mai tutto arrivi, con considerazioni varie, dalla città di Torino".