Brawn subito in rosso,
Alonso tra un anno

Il piano di Maranello per riconquistare il Mondiale piloti.

Il piano Ferrari per ricuperare il mondiale piloti.2 ottobre 2007. - Ross Brawn dal prossimo anno e Fernando Alonso nel 2009: la Ferrari intende rifondarsi così, dopo una stagione tormentata da tante, troppe gaffe. È arrivato il titolo dei costruttori, che dà prestigio al marchio, ma per il terzo anno consecutivo è mancato il Mondiale piloti, quello che rimane impresso nell’immaginario del tifo. Un risultato che era alla portata, se si considerano gli undici episodi, tra rotture ed errori gravi, che hanno frenato la corsa di Kimi Raikkonen e Felipe Massa.

 

Il sì di Brawn

Ross Brawn è il direttore tecnico dell’epoca d’oro di Maranello, che ha accompagnato Michael Schumacher in tutte le vittorie fin dai tempi della Benetton, l’uomo che nei momenti topici di un Gran premio si mangiava una banana ma non perdeva mai il filo della gara. Con lui al muretto, forse in Ungheria sulla monoposto di Massa la benzina sarebbe stata messa e domenica in Giappone sarebbero state montate la gomme da pioggia estrema su almeno una delle due monoposto (il pilota brasiliano poteva rischiare il tutto per tutto, Raikkonen no visto che era ancora in lotta per il titolo). A fine 2006, dopo aver vinto il vincibile e guadagnato tanto, il dt inglese ha compiuto una scelta del tutto condivisibile: si è preso un anno sabbatico, una pausa di riflessione per ricaricare le batterie e dedicarsi all’hobby della pesca. In tempi recenti si è incontrato più volte con Jean Todt. L’ultima a Parigi, in qualità di testimone-consulente del Cavallino contro la McLaren. «La domanda gli è stata rivolta anche all’udienza della Fia - riferisce Todt, che conferma l’intenzione di restare ancora a lungo al timone della Ferrari -. “Sta valutando l’ipotesi di tornare alle corse, e se sì, lo farà con la Ferrari?”. La sua risposta è stata sì. Quindi è un’ipotesi che sto prendendo in considerazione».

 

Il ni di Alonso

Lo spagnolo a Maranello ci andrebbe volentieri anche domani, «ma loro per la prossima stagione hanno contratti con Massa e Raikkonen - spiega - quindi non c’è spazio per me». Smentita anche l’ipotesi di fermarsi un anno: «Sarò in pista al cento per cento, in qualsiasi modo e posto. Mi diverto a correre ed è quello che voglio. Nel prossimo campionato saranno tolti tutti gli aiuti elettronici ai piloti, sarà importante esserci per adattarsi al nuovo modo di guidare». Alonso replica poi a Hamilton, che si augurava un suo divorzio dalla McLaren: «Ne sarei felice anch’io. Se invece resteremo compagni di squadra, sarà un’altra bella lotta». Da Todt arriva la conferma che nel 2008 la Ferrari non cambierà formazione: «Le probabilità che arrivi Alonso sono pari a zero. Abbiamo due piloti fantastici dei quali siamo molto contenti, e sono sotto contratto. Rispetto il contratto di chi pulisce il pavimento, figuriamoci se non rispetterò i loro». Il futuro del campione del mondo in carica rimane in bilico. Flavio Briatore rilancia l’invito: «Sarebbe sciocco negarlo: ho detto a Fernando che nel momento in cui sarà libero dalla McLaren saremmo contenti di riaverlo in Renault». Un’alternativa è la Toyota, che ha liquidato Ralf Schumacher; un’altra la Red Bull.

 

Ritardi postali

Luca Montezemolo è tornato ieri sulla vicenda della email inviata domenica dalla Fia a tutte le squadre e ricevuta in ritardo dalla Ferrari. Quel documento conteneva l’ordine di montare gomme da pioggia estrema: se fosse arrivato in tempo, le rosse avrebbero probabilmente vinto il Gp del Giappone, chiuso con il trionfo di Hamilton. A margine di un incontro a Roma con gli studenti della Luiss, il presidente della Ferrari ha escluso una manovra ai danni del Cavallino: «No, è stato un comportamento non professionale. Ora mi aspetto le loro scuse. Senza quella disposizione della Fia, altre squadre sarebbero partite con le gomme intermedie. Io avrei preferito una scelta diversa, non sono contento del risultato. Però ho la massima fiducia negli uomini che in quel momento hanno preso la decisione». Montezemolo ha così commentato il successo di Hamilton: «Continuo a pensare che nella vicenda dello spionaggio sia stato un grave errore non squalificare anche i piloti McLaren. Vorrà dire che se Hamilton vincerà il campionato del mondo, lo farà anche grazie a noi, perché dentro la sua macchina c’è molta Ferrari».

(La Stampa.it)