Monza in delirio, Schumi a -2
Si ritira, ma resta in Ferrari

Il tedesco dopo la vittoria del GP d'Italia che lo porta a ridosso dello spagnolo Alonso (ritirato) annuncia che lascerà le corse, ma non la casa di Maranello.

MONZA, 10 settembre 2006 - Ha vinto Michael Schumacher, nel suo giorno più lungo. Dopo il trionfo che lo porta a -2 da Alonso nella corsa mondiale, ha annunciato che lascerà le corse, ma non la Ferrari. In un ruolo ancora da definire. Contemporaneamente la casa di Maranello ha annunciato che i piloti del 2007 saranno Felipe Massa (confermato fino al 2008) e Kimi Raikkonen, oggi sul podio.

Tornando al Mondiale, tutto è ancora da giocare. Fernando Alonso ha rotto il motore a 9 giri dal termine ed è stato costretto al ritiro. Ma non basta, per i cuori ferraristi. Perché alle spalle di Michael, nel GP d’Italia, ha chiuso Kimi Raikkonen, futuro pilota di Maranello, che ha firmato fino al 2009. Manca solo Massa nella festa monzese, ma il brasiliano ha avuto una corsa un po’ movimentata (compresa una foratura) e ha concluso nono. Sul podio è salito così Robert Kubica con la Bmw-Sauber, un risultato meritatissimo. Si riparte dalla Cina, tra 15 giorni, con soli 2 punti tra lo spagnolo della Renault e il tedesco della Ferrari. E la rossa che tra i costruttori passa davanti con 6 lunghezze di vantaggio.

LA CRONACA - Al via scatta bene Raikkonen, meno Schumi che viene passato da Heidfeld che però infila subito alla prima chicane. Dietro Alonso risale veloce fino alla sesta posizione dietro a Button, dopo un sorpasso allo stesso Heidfeld con corollario di salto della variante che fa alzare qualche sopracciglio. Dopo un paio di tornate la faccenda si stabilizza con Kimi e Michael in fuga, un ottimo Kubica che precede Massa, poi il duo Button-Alonso. Al 10° giro il primo ritiro della corsa: è Nico Rosberg con la Williams, sembra una sospensione posteriore ko. I due davanti girano a un ritmo insostenibile per tutti e infatti dopo una decina di giri il distacco di Kubica e compagnia supera già i 10”. La prima sosta per rifornimento e cambio gomme è di De la Rosa (in quel momento ottavo) al 14° giro. Nella tornata seguente tocca al suo compagno Raikkonen e così Schumi può andare in testa. Alla fine della tornata numero 17 è il momento di Micheal che quando esce è davanti al finlandese della McLaren, con il sorprendente Kubica al comando della corsa. Al 19° giro entrano in coppia Massa e Alonso. Poi Button e infine, dopo ben 22 giri, Kubica. Al 25° giro drive-through per Heidfeld (eccesso di velocità nella corsia box) che era davanti ad Alonso e così gli libera una posizione. Due giri dopo si ferma per l’unica sosta Fisichella (era terzo). All’inizio del 32° giro un piccolo lungo di Schumacher alla prima chicane consentiva a Raikkonen di guadagnargli un secondo. Al giro 39 Raikkonen entra per la sua sosta conclusiva ed esce ancora secondo. Al 40° è il turno di Schumi che, grazie a uno stop più breve, guadagna terreno a Kimi. E anche di Massa. Mentre l’emozione più grande arriva al 42° giro: Kubica e Alonso entrano ai box insieme, ripartono affiancati nella corsia e poi Fernando ha il sopravvento con entrambi davanti a Massa. Ma poco dopo lo spagnolo rompe clamorosamente il motore, Massa finisce sul suo olio e va lungo per poi forare la gomma anteriore destra. Entra ai box per cambiarla e perde un sacco di posizioni. Il resto è una passerella trionfale di Schumi. Raikkonen tira i remi in barca e chiude a 8”, Kubica si gode un podio super. In zona punti finiscono anche Giancarlo Fisichella con la Renault, le due Honda di Jenson Button e Rubens Barrichello, Jarno Trulli (Toyota) e Nick Heidfeld (Bmw-Sauber). Massa è nono. Ci si rivede a Shanghai.