Kimi: "Non ho bisogno di Schumi"

Oggi il tedesco debutta in Spagna nel nuovo ruolo di consulente Ferrari:
e Raikkoneen gli da' il benvenuto.

BARCELLONA, 11 maggio 2007. - Kimi Raikkonen ha una concezione essenziale delle cose: per lui Michael Schumacher è uno che andava molto forte e che adesso fa il superconsulente della Ferrari. Punto. Il senso della retorica non appartiene ai finlandesi: ieri è passato e domani «let’s see what happens», vediamo che succede. Da oggi, però, i due dovranno interagire: in mattinata Schumi entrerà nei box di Montmelò, circuito alle porte di Barcellona che domenica ospiterà il primo Gp europeo della stagione di F1. E sarà chiamato a dare consigli ai suoi. Magari suggerirà qualcosa ai piloti. «Non credo proprio - replica Raikkonen -. Sono ancora io a guidare, e con i miei ingegneri faccio quello che voglio». Questo il messaggio di benvenuto, poi edulcorato: «Michael è in Spagna per aiutare la squadra. Avrà tempo per studiare il lavoro dei nostri avversari e portare nuove idee, non per spiegare a me e Massa come si guida una macchina. Quello non è mai stato il suo ruolo. Se volete saperne di più, chiedete a lui o al team: non sono qui per rispondere a queste domande».

Argomento chiuso. Il tema che segue è il pronostico di Alonso. Dice lo spagnolo: «Kimi è il mio avversario principale. Solo lui ha l’esperienza che serve per lottare spalla a spalla un intero campionato, come gli è successo nel 2003 e nel 2005. Saremo lì io e lui per tutta la stagione» (con buona pace del compagno di squadra Hamilton, che promette di rovinargli la festa: «Il suo Gp di casa? Beh, spero lo stesso di vincere io»). Raikkonen ha un altro punto di vista: «Le cose non sembrano esattamente così. Sarà una stagione lunga e l’equilibrio attuale è destinato a saltare. Qualcuno perderà punti per strada e non riuscirà più a recuperare». Quindi? «Quindi niente, non posso sapere cosa succederà in futuro. Se va bene, la Ferrari sarà in testa».

Nel nuovo motorhome del Cavallino, si studiano i dati dei test della scorsa settimana e le strategie di gara. Le novità sono tali e tante da poter parlare di versione B della F2007. Raikkonen l’ha promossa a pieni voti: «E’ esattamente quello che volevo». Massa sottoscrive: «E’ difficile capire a che punto siamo rispetto agli altri. Però è stato importante dare una dimostrazione di velocità, far vedere che siamo migliorati parecchio».

Alonso rinvia ogni giudizio: «I conti li faremo dopo le qualificazioni». Poi se la prende con «i boss della F1» che hanno inserito un altro Gp spagnolo nel calendario 2008: si correrà a Valencia su un circuito cittadino e si chiamerà Gp d’Europa. «Questa gente non ha le idee chiare - accusa il campione del mondo -. Lavoriamo tanto per la sicurezza, poi andiamo a correre in città mentre a pochi chilometri esiste un autodromo vero».

 

Da La Stampa.it