Partita a tre per Alitalia
Mediobanca entra con i fondi Usa, cordata di Unicredit con Aeroflot
e l'offerta Intesa-AirOne.

2 aprile 2007. - Grandi manovre su Alitalia. Mediobanca è scesa in campo nella gara per la privatizzazione Alitalia con la cordata dei due fondi americani di private equity Texas Pacific Group e Matlin Patterson (che si sono alleati dopo avere corso separati nelle fasi preliminari). Unicredit banca mobiliare, banca di investimenti del gruppo di Piazza Cordusio, ha invece annunciato un'alleanza con la russa Aeroflot per l'asta con cui dovrebbe essere ceduto dal Tesoro il 39% della compagnia di bandiera italiana. Come ha comunicato lunedì mattina il ministero dell'economia sono quindi tre (da cinque) le cordate rimaste in gara per la privatizzazione di Alitalia: Texas Pacific Group-MatlinPatterson-Mediobanca; Unicredit-Aeroflot; Ap Holding dell'imprenditore Carlo Toto, patron di Air One, sostenuto da Intesa Sanpaolo. E visto che due contendenti ora sono una cosa sola risulta evidente che si è tirato indietro soltanto il fondo "salva-imprese" M&C di Carlo De Benedetti, che si era presentato con il fondo hedge Cerberus.

Da oggi, stando al bando del Tesoro, non saranno ammesse ulteriori aggregazioni di soggetti terzi mentre i soggetti già in corsa hanno tempo fino al 16 aprile per possibili aggregazioni. Il 16 aprile è anche il termine ultimo per la presentazioni delle offerte non vincolanti. Sarà quello un passaggio decisivo per il futuro della compagnia, che perde oltre un milione di euro al giorno, non ha ancora reso pubblici i conti del 2006 ed è alla vigilia di una svalutazione della flotta che potrebbe complicare ancora di più la situazione assai precaria dei conti della società oggi guidata da Berardino Libonati, subentrato a Giancarlo Cimoli. I titoli Alitalia sono stati sospesi dalle negoziazioni a Piazza Affari in attesa di una nota quando segnavano un rialzo del 4,45% a 0,986. Al rientro a Piazza Affari, alle 14.30, il titolo è volato del 10,1% a 1,037 euro per poi rallentare al +6% intorno alle 15.15 e chiudere la giornata a 0,9935 (+5,24%).

Mediobanca quindi scende in campo nella gara per la privatizzazione di Alitalia insieme con Texas Pacific Group e Matlin Patterson. Nella prima fase della gara, i due fondi statunitensi si erano mossi autonomamente presentando due manifestazioni di interesse separate. Quanto all'abbinata Aeroflot-Ubm, il braccio di investment banking di Unicredit comprerà il 5% delle azioni mentre il restante 95% andrà alla compagnia russa. Sergio Ermotti, capo di Unicredit markets and investments banking ha sottolineato che l'estrema riservatezza con cui ha lavorato la banca di Piazza Cordusio: «Nessuno negli ultimi giorni ha mai citato il nome Aeroflot».

Nessuna previsione sul prezzo da pagare per la compagnia di bandiera italiana che sarà «totalmente legato all'esito della due diligence». La valutazione della flotta verrà fatta sia sul suo valore assoluto sia sul valore strategico: «La storia di Aeroflot è una storia di ristrutturazioni e acquisizioni - ha sottolineato il manager - è un know how che può essere portato anche in Alitalia». Ermotti ha poi ricordato che Aeroflot è controllata per oltre il 50% dal governo russo e ha chiuso il 2006 con un utile di 300 milioni: «Stanno rinnovando la flotta, c'è un progetto molto aggressivo, la scorsa settimana hanno annunciato l'acquisto di 19 Airbus. È un vettore soprattutto internazionale». Ermotti non è un absolute beginner compagnie aeree: è presidente della Darwin, che conta 4 aerei da 50 posti.

A due settimane dalla scadenza per la presentazione dei piani non vincolanti per la privatizzazione dell'Alitalia, AP Holding, la holding del Gruppo Toto che riunisce le principali attività di aviation del Gruppo, prosegue nell'elaborazione della propria proposta. Lo si legge in una nota della società. «Il team di lavoro, che da alcune settimane è impegnato a predisporre il piano industriale - afferma la nota - è coordinato dal Presidente del Gruppo Toto, Carlo Toto affiancato da Vitale e Associati Spa quale advisor finanziario. Fanno parte del gruppo di lavoro Boston Consulting Group in qualità di advisor industriale, Sabre Airline Solutions quale advisor tecnico e lo studio internazionale Clifford Chance per gli aspetti legali. Assistono AP Holding anche l'avvocato Angelo Clarizia per gli aspetti amministrativi connessi alla procedura di privatizzazione ed l'avvocato Massimo Merola dello Studio Bonelli Erede Pappalardo per gli aspetti di diritto della concorrenza. Banca Intesa Sanpaolo è partner finanziario dell'operazione».

 

Da Il Sole 24 Ore.