Messico: turista italiano
muore in cella

Simone Renda, 35 anni, era stato incarcerato a Cancún per 36 ore per ubriachezza molesta: č stato trovato morto in commissariato.

CANCÚN (MESSICO), 6 marzo 2007. - Ora potrebbe essere aperta un'indagine. Un giovane bancario leccese, Simone Renda, di 35 anni, che stava trascorrendo un periodo di vacanza in Messico, č morto in circostanze poco chiare nella cella del commissariato di Cancún dove era stato rinchiuso per ubriachezza molesta. Secondo la ricostruzione dell'accaduto fatta dalle autoritŕ messicane, ma che non convince la famiglia che ha chiesto un'inchiesta, i fatti si sono verificati giovedě scorso, nel giorno in cui Renda si sarebbe dovuto imbarcare su un aeroplano per fare ritorno in Italia.

Processo - L'italiano aveva dato disposizioni in albergo di essere svegliato in mattinata, ma poichč non rispondeva alle numerose chiamate e nemmeno al personale inviato a bussare alla sua porta, la stanza era stata aperta con un passepartout. Simone sarebbe stato quindi trovato a letto in evidente stato confusionale, probabilmente causato dall'alcol, e avrebbe avuto una reazione scomposta fuggendo per strada seminudo. Sarebbe stato cosě arrestato per ubriachezza molesta, processato per direttissima e condannato a 36 ore di detenzione.

Problemi di salute - Poi, secondo il racconto dello zio di Simone, Silvio Valente, noto avvocato leccese, «c'č un vuoto di 24 ore che deve essere colmato e che rivela gravi responsabilitŕ da parte delle forze dell'ordine messicane sulle quali chiediamo che venga fatta chiarezza». Pare infatti che il giovane si fosse sentito male in commissariato tanto che era stato sottoposto ad una visita medica nella quale gli era stato diagnosticato un principio di infarto. «Invece di portarlo subito in ospedale, perň - racconta lo zio - l'hanno lasciato in cella e il giorno dopo č morto». «Dagli esiti dell'autopsia - riferisce ancora lo zio - non sono emersi segni di violenza, ma č chiaro che ci sono responsabilitŕ gravissime non solo perchč Simone non č stato portato in ospedale, ma non hanno neppure avvisato nč l'ambasciata nč il consolato italiano a Cancún».

Ambasciatore - La vicenda di Renda č seguita con grande attenzione dalle autoritŕ consolari e diplomatiche italiane in Messico. L'ambasciatore d'Italia Felice Scauso ha detto che il caso č seguito dal console italiano a Cancún Augusto Pastaccini e che l'ambasciata č in contatto con la famiglia e con le autoritŕ locali a cui č stato chiesta una indagine esaustiva. La situazione č molto delicata, ha concluso Scauso, «e per il momento non possiamo avanzare alcuna ipotesi sulle cause della morte».

 

 

Da Corriere.it