Il sistema tedesco
Tendenzialmente proporzionale con sbarramento al 5%. L'elettore dispone di due voti: uno per il candidato dei partiti nelle circoscrizioni uninominali (è il voto più importante); l'altro per stabilire la rappresentanza dei partiti a livello federale. In questo secondo caso i seggi vengono distribuiti tenendo conto di quante preferenze hanno raggiunto le forze politiche nel primo voto. Possono essere assegnati seggi ai partiti che abbiano raggiunto almeno il 5% di voti a livello nazionale, o il 3% nei seggi uninominali. Sono perciò avvantaggiate quelle forze che ottengono sia il 5% che singoli collegi. È un sistema bicamerale imperfetto, con Bundestag e Bundesrat. La prima camera, il Bundestang, ha un numero di deputati che varia a seconda dei risultati circoscrizionali ed è l'unica che può dare o negare la fiducia al governo. La seconda camera, il Bundesrat, è invece una rappresentanza delle regioni, racchiude cioè al suo interno i componenti dei governi regionali e deve essere coinvola nella legislazioni in tutti i casi in cui una legge tocca gli interessi regionali.
Il sistema francese
Maggioritario a doppio turno. I candidati che abbiano ottenuto al primo turno la maggioranza assoluta dei voti validi (50% + 1) sono subito proclamati eletti, a condizione che i voti conseguiti siano pari ad almeno un quarto (25%) del numero degli elettori iscritti nelle liste del collegio. Se questo quorum non è raggiunto, si fa luogo, la domenica successiva, ad un secondo turno, al quale possono concorrere i soli candidati che abbiano conseguito al primo turno almeno il 12,5 per cento del totale degli iscritti del collegio. Se un solo candidato ha superato tale soglia, passa al ballottaggio anche il candidato classificato secondo, senza riguardo alla percentuale di voti ottenuti. Se nessun candidato ha superato tale soglia, passano al ballottaggio i due candidati più votati, senza riguardo alla percentuale di voti ottenuti. Chi consegue al secondo turno la maggioranza dei voti viene eletto e, in caso di parità, viene eletto il più anziano di età.
Il sistema spagnolo
Sostanzialmente proporzionale con sbarramento al 3%. Le circoscrizioni sono modellate a livello provinciale, con un numero ridotto di parlamentari (una provincia di media grandezza non ne può esprimere più di 10 da suddividere tra le diverse forze politiche). Sono perciò favoriti quei partiti che mantengono un forte impianto sul territorio o i partiti maggiori, cui resta comunque la possibilità di alleanza con le forze minori. È un bicameralismo imperfetto, composto da una Camera bassa (Congreso de los Diputados) e una Camera alta (Senado) che concorre solo in via eventuale al procedimento legislativo e non può impedire in modo definitivo l'approvazione di una legge.
Il premierato britannico
Maggioritario uninominale a turno unico. In ogni circoscrizione elettorale viene eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti e ogni circoscrizione elegge un singolo parlamentare. Il leader del partito che ottiene la maggioranza dei seggi viene nominato primo ministro dal Sovrano. Il premier sceglie i ministri e sottopone la lista al Sovrano. Riduce il numero di partiti presenti in parlamento, con il forte rischio che i piccoli gruppi politici rimangono senza rappresentanza; favorisce dunque i grandi partiti e i piccoli con consensi geograficamente concentrati. È un sistema bicamerale imperfetto, costituito dalla Camera dei Comuni (House of Commons) e dalla Camera Alta o dei Lords (House of Lords). che non dispongono di pari poteri. La Camera Alta non può bloccare indefinitamente l’approvazione di una legge, ma solo ritardarla.
Il Tatarellum in vigore per le elezioni regionali
Misto, con forte premio di maggioranza. Le liste circoscrizionali sono assegnate su base proporzionale, quelle del cosidetto "listino" legate al candidato governatore su base maggioritaria in caso di elezione del candidato collegato. Il partito o la coalizione che ottengono la maggioranza relativa dei voti hanno diritto a un premio che garantisca loro la maggioranza assoluta dei seggi. Il premio ha dunque la stessa funzione sistemica del collegio uninominale-maggioritario.
9 marzo 2007
Da Il Sole 24ore.com
