Il flash contro l’hard disk
Chi vincerà tra i due tipi di memoria? E’ la prima che promette una rivoluzione.
Ma ha ancora alcuni limiti.

14 marzo 2007. - Sta per essere presentata la Cruzer Contour di SanDisk da 8 Gb, un supporto di memoria di tipo flash, una «chiavetta Usb». È un accessorio grande quanto un accendino, capace di contenere 2 mila canzoni in formato Mp3 o quasi un milione di articoli come questo. Il prezzo non è ancora fissato, ma dovrebbe aggirarsi sui 200 euro.

Per contro, Seagate, uno dei maggiori produttori di hard disk, ha presentato il FreeAgent Go Small, un disco fisso esterno dalle dimensioni inferiori a un pacchetto di sigarette. Il disco, che si collega anch’esso alla porta Usb del computer, ha una capacità di 12 Gb e costa circa 130 euro. Considerando prezzo e capacità, non si dovrebbero avere dubbi su che cosa scegliere. Il FreeAgent Go Small costa meno e ha un 50% in più di capacità. D’altra parte, le dimensioni ridotte della Cruzer Contour, circa tre volte più piccola, potrebbero far sorgere dei dubbi. Decretare un vincitore tra le due tecnologie, infatti, non è così semplice: la posta in gioco è molto alta e i produttori leader delle rispettive tecnologie non si daranno facilmente per vinte.

Si pensi, per esempio, al mercato dei lettori Mp3. In un negozio si trovano esemplari delle due tipologie e dimensioni e spesso si sceglie solo in base alle dimensioni, alla capienza o all’estetica, ma non alla tecnologia.

L’hard disk è una componente ben nota: tutti i computer ne hanno uno e, grazie alle nuove tecniche di miniaturizzazione, i dischi fissi ora si trovano all’interno di accessori dalle dimensioni ridotte come i lettori Mp3, appunto, e le videocamere digitali. La memoria flash, invece, è nata nei laboratori Toshiba nell’84 e presenta ancora alcuni limiti. Il primo è già stato evidenziato: il prezzo. Attualmente il costo per Mb di una memoria di tipo flash è maggiore rispetto alla tecnologia concorrente e, poiché anche il costo per Mb di un disco fisso è in continuo decremento, è possibile che la differenza di prezzo rimanga invariata ancora per qualche anno. C’è anche qualche dubbio sul numero di cicli di cancellazione e scrittura di una memoria flash.

Questo numero è finito e dunque, prima o poi, la memoria flash dovrà essere buttata. Nel migliore dei casi si può arrivare a un milione di cicli di riscrittura e proprio la durata è un fattore determinante nella differenza di prezzo tra due chiavette Usb di dimensioni e capacità uguali. Ma anche i dischi fissi hanno una vita finita. Si parla di almeno un milione di ore, un valore molto più alto rispetto alle memorie flash, ma da chiarire. La tecnologia dei dischi fissi, infatti, si basa molto su componenti meccaniche. Il funzionamento stesso di un disco prevede la rotazione di un piatto e il movimento di una testina, esattamente come un giradischi.

Ciò significa che i fattori che possono provocare un guasto, e non la fine definitiva, sono di più rispetto a una memoria flash, totalmente basata su un circuito elettronico. La forte dipendenza da componenti meccaniche, inoltre, rende un disco portatile più vulnerabile a urti e sollecitazioni e contribuisce a una crescita della temperatura e, dunque, ha un consumo di energia superiore al concorrente. L’altra discriminante tra le tecnologie riguarda la velocità di accesso ai dati. Entrambi i supporti dialogano con il computer attraverso la porta Usb 2.0 e ciò significa una velocità di trasferimento di circa 480 Mb/sec. Ciò che fa la differenza è piuttosto la velocità di accesso ai dati già memorizzati sul supporto. Anche se è difficile definire valori assoluti, generalmente una memoria di tipo flash ha un tempo di accesso inferiore di 100 volte a quello di un disco fisso. Proprio per questo SanDisk ha già ipotizzato di sostituire il disco interno di un pc portatile con uno equivalente da 32 Gb basato su memoria flash.

Il tempo di avvio di Windows Vista, così, si ridurrebbe a 35 secondi contro i 55 di un sistema su disco fisso. Il problema, però, è il prezzo: chi volesse un computer portatile con la memoria SanDisk pagherebbe almeno 600 dollari in più, un 50% del costo complessivo del computer.

 

Da La Stampa.it