ROMA, 16 aprile 2007. - Sono tre le offerte preliminari giunte sul tavolo del Tesoro per la privatizzazione di Alitalia.
Nessuna sorpresa, quindi, rispetto al terzetto di pretendenti emerso lo scorso 2 aprile: proseguono infatti la gara AP Holding (società a cui fa capo la Air One di Carlo Toto), la cordata MatlinPatterson Global Advisers-TPG Partners-Mediobanca e la cordata Unicredit Banca Mobiliare-Aeroflot. Lo ha annunciato oggi il ministero dell’Economia affermando che prezzo e piano industriale indicati in questa fase «potranno essere modificati» prima della presentazione della fase successiva, cioè quella della presentazione delle offerte vincolanti. Modifiche che potranno essere apportate anche sulla base delle informazioni che i tre soggetti potranno ricavare dalla due diligence sullo stato della compagnia. La chiusura della gara è prevista per giugno.
Confermata, per il momento, l’esclusione di nuovi soggetti. Il loro eventuale ingresso potrà esserci solo se il Tesoro modificherà le regole della gara. Una possibilità prevista dal bando ma esclusa a più riprese dal ministero dell’Economia. Secondo le richieste del Tesoro, le offerte presentate oggi devono contenere un piano industriale preliminare 2007-2012, un’indicazione della quota che si intende acquistare e che comunque non dovrà essere inferiore al 39,9% (oltre alle obbligazioni non convertibili detenute dal Tesoro), un’indicazione preliminare del prezzo unitario per azione e del prezzo unitario per obbligazione e, inoltre, l’indicazione delle fonti di finanziamento. Attualmente il Tesoro controlla il 49,9% della compagnia.
Nei prossimi giorni il ministero, con il consulente finanziario Merrill Lynch e il consulente legale Chiomenti studio legale e il consulente industriale Bain & Co., verificherà le offerte preliminari. Nella selezione dei soggetti da ammettere alla fase delle offerte vincolanti, ricorda la nota, si terrà conto dei seguenti elementi: «la completezza di ciascuna offerta preliminare rispetto alle informazioni richieste, l`analisi e la valutazione del piano industriale preliminare, le indicazioni preliminari di prezzo per azione e di prezzo per obbligazione; il rispetto della procedura. L`ammissione sarà determinata dal ministero, una volta acquisito il parere del comitato di consulenza globale e di garanzia per le privatizzazioni».
Intanto Air One ha confermato che il piano di rilancio di Alitalia che sta mettendo a punto ha come obiettivo, nell’arco di pochi anni di far diventare l’ex compagnia di bandiera la quarta in Europa attraverso «la crescita della flotta, dei passeggeri e della competitività della compagnia».
Infine, scatto del titolo a piazza Affari. In chiusura di contrattazioni Alitalia ha registrato un rialzo del 2,57% a quota 1,03 euro.
Da La Stampa.it
