ROMA, 19 febbraio 2007. - «Andati bene, benissimo gli incontri con la Santa Sede», dice il Presidente del Consiglio, Romano Prodi al termine dell’ incontro nell’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede per l’anniversario dei Patti Lateranensi con il Segretario di stato Vaticano Tarcisio Bertone e il Presidente della Cei, Camillo Ruini. Incontri che soddisfano il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che alla domanda è soddisfatto dell’incontro, risponde «naturalmente».
«È stato -sottolinea Napolitano- un bell’incontro augurale». Il vicepremier Francesco Rutelli parla di «un ottimo colloqui». Massimo D’Alema, vicepremier e ministro degli Esteri, sottolinea «il governo italiano è sempre impegnato» ad aiutare il dialogo tra Santa Sede e Cina «e questo per arrivare ad un rapporto pieno». Mezz’ora di faccia a faccia tra Prodi e Bertone. Un faccia a faccia fuori protocollo dopo il quale i colloqui sono stati allargati alle rispettive delegazioni nella sala del caminetto.
Il Presidente del Senato, Franco Marini, arrivando all’ambasciata dice non c’è alcun dubbio: «la Chiesa ha diritto di dire la sua. Il politico cattolico ascolta le indicazioni del Vaticano poi si assume le sue responsabilità in piena coscienza perchè consapevole del’interesse nazionale». Sempre per il Presidente del Senato la «revisione del Concordato è fuori dalla realtà». Alla riunione per il governo erano presenti il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il premier Romano Prodi, i vice Francesco Rutelli e Massimo D’Alema, i presidenti di Senato e Camera, Franco Marini e Fausto Bertinotti. Per la Chiesa il Segretario di Stato Tarcisio Bertone, il presidente Cei Camillo Ruini, il cardinal Nicora e monsignor Betori. Romano Prodi auspica «con la Chiesa dialogo ad ampio raggio. Lo ribadiremo -dice- anche dialogando sui problemi più importanti che abbiamo di fronte. Dialogheremo sul tema della famiglia e anche della proposta di legge di protezione delle categorie più deboli. E dialogheremo anche sui grandi problemi del mondo: sul problema della pace e sul problema della convivenza tra i popoli, che è così messa a rischio dalle tensioni internazionali crescenti».
Ma se all’interno dell’ambasciata è filato tutto liscio, all’esterno un centinaio i manifestanti dei Radicali, dei Giovani socialisti e dell’Unione atei agnostici razionalisti, si sono fatti sentire: "10, 100,1000 Porta Pia", è stato lo slogan gridato contro la presenza dei cardinali Ruini e Bertone, fischiati al al loro arrivo alla sede di villa Borromeo. I manifestanti chiedevano l’abrogazione del Concordato. Cori anche contro Rutelli. Alla celebrazione dell’anniversario dei Patti lateranensi hanno preso parte oltre alle massime cariche istituzionali (Giorgio Napolitano, Franco Marini, Fausto Bertinotti, Romano Prodi, Massimo D’Alema e Francesco Rutelli) e i vertici del Vaticano e della Cei (Tarcisio Bertone, Camillo Ruini, Dominique Mamberti, Leonardo Sandi, Attilio Nicora) anche il presidente della Corte Costituzionale Franco Bile, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Siazzu, il presidente dell’Uceii, Unione delle comunità arabe italiane, Renzo Gattegna, il presidente della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi. Dell’opposizione finora sono presenti Gianni Letta (Forza Italia) e Lorenzo Cesa (segretario dell’Udc) Intanto si è appreso che il fronte dell’associazionismo cattolico contrario al ddl del governo sulle coppie di fatto scenderà in piazza. La data, apprende Apcom, è fissata: domenica 25 marzo, in quella piazza romana di San Giovanni in Laterano, a due passi dal palazzo del Vicariato guidato dal cardinale Camillo Ruini, che per definizione è la piazza delle manifestazioni della politica italiana.
Da La Stampa.it
