Nel 2025 due terzi della popolazione mondiale in condizioni critiche
Emergenza delle risorse idriche del pianeta.

ROMA, 22 marzo 2007. - Ventiquattrore per ricordare al Mondo, in particolare a quello ricco, che l'emergenza delle risorse idriche del pianeta ha contorni drammatici e continua a peggiorare. Le Nazioni Unite hanno proclamato il 22 marzo «Giornata mondiale dell'acqua».

 

META' DELLA POPOLAZIONE MONDIALE HA PROBLEMI

Ancora oggi, nonostante gli impegni ribaditi in numerose conferenze internazionali dai rappresentanti di Stati e Governi, sono oltre 1,2 miliardi le persone che non hanno accesso all’acqua potabile e sicura e quasi 2,5 miliardi le persone che non hanno accesso a servizi igienico-sanitari. E’ risaputo come queste condizioni sono la causa di morte di decine di milioni di persone, di squilibri inaccettabili e di insicurezza globale. Secondo i dati Onu nel 2025 due terzi della popolazione mondiale potrebbero essere in condizioni critiche. Secondo Legambiente «3,4 miliardi di persone, circa la metà della popolazione mondiale, quelli che già abitano zone esposte ad almeno un rischio ambientale dall'impatto rilevante, tra siccità, inondazioni, frane, cicloni, eruzioni vulcaniche, terremoti».

 

IN ITALIA

L'Italia, che sarà sempre più interessata da un clima "africano", dovrà sicuramente fare i conti con le riserve d'acqua disponibili. In questo senso però il quadro attuale non è confortante: gli italiani sono spreconi e tanto oro blu viene letteralmente perso per strada, a causa di una rete colabrodo, che fa svanire circa il 40% dell'acqua trasportata. Inoltre con circa 740 metri cubi l'anno per abitante, l'Italia è ai vertici europei nella classifica di prelievo idrico per abitante (media Ue 612 mc/anno).

 

Da Corriere.it